LA FIGURA DEL PAPA

Ministero petrino.(appunti di catechesi)

Chi è il papa per i cristiani cattolici?

È ancor necessario un potere così grande per esercitare la missione che Gesù gli ha affidato?

Per la Chiesa, popolo di Dio è ancor necessario avere un piccolo stato, il Vaticano?

Dalla Bibbia.

MT 16, 13 Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: «La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?». 14 Risposero: «Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». 15 Disse loro: «Voi chi dite che io sia?». 16 Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». 17 E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. 18 E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. 19 A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».

20 Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.

Il messianismo di Gesù non è fondato su aspettative politiche.

Il servizio del papa è di natura dottrinale e disciplinare.

La Chiesa è sempre di Cristo. Non ha abdicato.

 

LC 22,31“Simone, Simone, ascolta! Satana ha avuto il permesso di passarvi al vaglio, come si fa con il grano per pulirlo. Ma io ho pregato per te, perché tu sappia conservare la tua fede. E tu quando sarai tornato a me, da' forza ai tuoi fratelli”

La funzione di Pietro è di confermare nella fede i fratelli.

 

GV 21, 15“Pietro fu addolorato che Gesù gli dicesse per la terza volta mi ami tu?. Rispose: “ Signore , tu sai tutto. Tu sai che io ti amo”. Gesù gli disse “ Abbi cura delle mie pecore. Quand'eri più giovane, ti mettevi da solo la cintura e andavi dove volevi; ma io ti assicuro che quando sarai vecchio, tu stenderai le braccia, e un altro ti legherà la cintura e ti porterà dove tu non vuoi”. Gesù parlò così per far capire come Pietro sarebbe morto dando gloria a Dio. Poi disse ancora a Pietro: “seguimi1”.

Il ministero del papa è basato sull'amore verso Cristo. Solo per il bene della Chiesa.

 

Cf. GV 4,2 Gesù cambia nome a Simone: ti chiamerai Cefa, masso di roccia; GV 6,68-69. Pietro conferma a nome di tutto il collegio la piena disponibilità a seguire Gesù. “Da chi andremo? Tu solo hai parola di vita eterna”.

AT 1 elezione di Mattia nel collegio apostolico. I vescovi vanno scelti in pieno accordo col papa.

AT 2 Così stava scritto: le scritture ebraiche parlano del Cristo come storicamente si è manifestato in Gesù di Nazareth. Il papa è l'autentico interprete delle sacre scritture.

AT 3 Pietro interprete delle Sacre Scritture.

AT 4 annunciare con “franchezza” . La parola del papa deve essere profetica.

AT 5 mentire a Pietro è mentire allo Spirito Santo. Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini. Il papa riceve un particolare dono dello Spirito Santo attraverso la scelta fatta dalla Chiesa..

AT 9 il potere di guarigione di Pietro è lo stesso di Gesù. Guarigione di Tabita..

AT 10 Pietro traghetta la chiesa giudeo cristiana ad una apertura universale. Accoglie nella Chiesa una prima famiglia cristiana proveniente dal paganesimo. Insieme al concilio valuta le nuove aperture della Chiesa

Gal 2 , 11 .. . Giacomo, Cefa e Giovanni sono ritenuti da Paolo le colonne della fede: per questo va Gerusalemme per confrontarsi con loro. Però nasce un contrasto tra Pietro e Paolo. Paolo rimprovera l'atteggiamento ambiguo di Pietro di fronte ai convertiti dal paganesimo. (nella storia della Chiesa: il difficile rapporto tra due santi, il cardinal Ferrari e Pio X; tra Pio IX e il beato Antonio Rosmini, ). Anche il papa ha bisogno di collaboratori che l'aiutino in modo sincero nel ministero.

 

Dalla Bibbia non abbiamo argomenti per dire che il vescovo di Roma è successore di San Pietro.

Per i protestanti quello che dalle sacre scritture si ricava è che Gesù dà il suo mandato agli apostoli.

Per tutta l'ortodossia il papa è primus inter pares.

Per i cattolici “conservatori” il papa è vicario di Cristo e ha un primato di giurisdizione su tutti vescovi.

Per i cattolici “progressisti” il papa è servus servorum, primato della carità, di un servizio; insistono molto sulla collegialità dei vescovi attorno al papa. Anche le definizioni ex cathedra sono prese in unione con tutti vescovi

 

concilio disatteso?

La lotta tra i teologi progressisti e conservatori.

I nostalgici di una chiesa come era prima del concilio

 

Le dimissioni del Papa

Celestino V un santo. Sepolto nella basilica di Collemaggio all'Aquila. Leggere il libro I: Silone, L'avventura di un povero cristiano. Dante, Inferno III,58-60; XXVII, 103

Gli eterni mali della Chiesa: donatio Costantini Inferno XIX, 115-117; Inferno XV, sodomia dei chierici. Bonifacio e Guido da Montefeltro XXVII grandi intrighi per il potere nella lotta coi Colonna.

Antonio Rosmini, Le Cinque piaghe della Chiesa(divisione del popolo dal clero nel pubblico culto; insufficiente educazione del clero; disunione dei vescovi; la nomina dei vescovi abbandonata al potere laicale; la servitù dei beni ecclesiastici). Se il papa avesse ascoltato Rosmini e non l'Antonelli l'Italia si sarebbe fatta non contro i cattolici e il papa si sarebbe spogliato di ogni forma di potere politico). Giustamente papa Benedetto XVI adducendo motivi di salute, del venir meno del vigore fisico e intellettuale ha dato le dimissioni. Il papa è anche capo di uno stato che, se pur piccolo, ha tutti gli ingredienti(ambasciate, banca, ecc.) e deve trascinare il fardello di tutto il potere .

 

RIFLESSIONI ATTUALI - IL VOLTO DELL'ISLAM

 

Roma. “Per favore, se c’è qualcuno che ancora pensa che l’Isis non rappresenta l’islam, sappia che ha torto. L’Isis rappresenta l’islam, al cento per cento”. Ha alzato la voce, intervenendo al Meeting di Rimini, padre Douglas al Bazi, sacerdote cattolico iracheno e parroco a Erbil, formulando – a mo’ di provocazione e con toni duri – un’equazione che ben pochi si erano spinti a  sostenere. Porta sul corpo i segni delle torture subite nove anni fa, quando una banda di jihadisti lo sequestrò per nove giorni, tenendolo bendato e in catene, con il setto nasale fracassato da una ginocchiata: “Per i primi quattro giorni non m’hanno dato neanche da bere. Mi passavano davanti e mi dicevano ‘padre, vuoi dell’acqua?’. Ascoltavano tutto il giorno la lettura del Corano per far sentire ai vicini quanto fossero bravi credenti”. A padre Douglas non appartiene il felpato linguaggio della diplomazia, il perbenismo di gran moda di cui si fa gran uso per non urtare sensibilità  varie. Nessuno spazio, nelle sue parole, neppure per le discettazioni sul grado più o meno alto di moderazione insito nelle religioni e per gli appelli al dialogo a tutti i costi con i tagliatori di teste, gli impiccatori di vecchi studiosi in pensione e, perché no, con il califfo in persona. Più che con i salotti e con certi pulpiti occidentali, l’intervento di padre Douglas è in sintonia con quel che dicono da tempo i presuli locali, a partire dal patriarca di Baghdad, mar Louis Raphaël I Sako, che nel suo libro “Più forti del terrore” (Emi) ha accusato l’ayatollah al Sistani – la massima autorità sciita irachena – di non aver aperto bocca sulle persecuzioni dei jihadisti contro le minoranze perché “tanto non mi ascoltano”.

 

Padre Douglas al Bazi è responsabile di due centri di accoglienza per cristiani scampati all’avanzata dell’orda nera, non distante da Ankawa. Dopo la marcatura delle case cristiane dislocate nella piana di Ninive con la “n” di nazareno, un anno fa, “dalla mattina alla sera abbiamo ricevuto migliaia di profughi” e l’esodo ancora continua. “Io sono orgoglioso di essere iracheno, amo il mio paese. Ma il mio paese non è orgoglioso che io sia parte di esso. Quello che è successo alla mia gente è un genocidio. Vi imploro: non parlate di conflitto. E’ un genocidio”, ha detto il sacerdote, che di islam moderato non vuol sentire nemmeno parlare: “Quando l’islam vive in mezzo a voi, la situazione potrebbe apparire accettabile. Ma quando uno vive tra i musulmani, tutto diventa impossibile. Io qui non sono a spingervi all’odio verso l’islam. Io sono nato tra i musulmani, e tra essi ho più amici che tra i cristiani. Ma la gente cambia e se noi ce ne andremo nel mio paese nessuno più potrà distinguere la luce dalle tenebre. C’è chi dice ‘ma io ho tanti amici musulmani che sono simpatici’. Sì, certo. Sono simpatici, qui. Là la situazione è ben diversa”. Una situazione riguardo la quale aveva speso parole dure anche il vicepresidente della conferenza degli imam di Francia (e imam di Nimes) Hocine Drouiche, intervenuto lo scorso luglio al Parlamento europeo: “Nel mondo i cristiani sono perseguitati, braccati, privati del lavoro, imprigionati, torturati, assassinati. Tutti i mezzi sono usati per costringerli a rinnegare la loro fede, compreso il rituale dello stupro collettivo, considerato in certi stati come una forma di sanzione penale. Possedere una Bibbia è diventato un crimine, proibita è la celebrazione del culto, si è tornati ai tempi delle messe nelle caverne e dei primi martiri”. E la colpa, aveva aggiunto Drouiche in un discorso che ben poco risalto aveva avuto sui media europei, è “dell’islam contemporaneo”, che è molto più vicino “al settarismo, piuttosto che a una religione universale e aperta”.

 

 

 

“Credo che alla fine ci distruggeranno”
Il racconto di padre al Bazi è poi quello di chi rischia quotidianamente di essere assassinato per strada: “Noi non sappiamo mai se, uscendo da una chiesa, avremo la possibilità di rientrarci da vivi. A Baghdad hanno fatto esplodere la mia chiesa davanti ai miei occhi. Mi hanno sparato alle gambe con un AK-47, una specie di Kalashnikov, e probabilmente prima o poi mi ammazzeranno”. Eppure, la fede è solida: “Quando mi hanno incatenato, nei giorni del mio sequestro, hanno stretto ai polsi un grosso lucchetto. Dalla catena avanzavano dieci anelli, che ho usato per recitare il Rosario. Non l’ho mai fatto in maniera tanto profonda come in quella circostanza”. “Io – ha aggiunto padre Douglas – non imploro il vostro aiuto. Non sono spaventato, così come non è spaventata la mia gente. Credo ci distruggeranno, alla fine. Ma credo anche che l’ultima parola sarà la nostra. Gesù ci ha detto che bisogna portare la propria croce, ed è quello che noi in medio oriente stiamo facendo. Ma la cosa più importante non è di portare la croce, bensì di seguirla. E seguirla significa accettare, sfidare e impegnarsi fino alla fine. A questo noi non rinunceremo mai”. “Bisogna avere pazienza e portare la croce ogni giorno, ma dobbiamo anche reagire”, gli ha fatto eco padre Ibrahim Alsabagh, parroco ad Aleppo che ha ricordato come la città sia ora “divisa in decine di parti, ognuna delle quali è in mano a un gruppo jihadista diverso. La nostra chiesa di San Francesco è a sessanta metri dalla linea di fuoco. Hanno già colpito tante chiese, non sappiamo quando toccherà alla nostra”. Ecco perché padre Douglas, a conclusione del suo intervento, ha lanciato un monito all’occidente infiacchito: “Svegliatevi! Il cancro è alla vostra porta. Vi distruggeranno. Noi, cristiani del medio oriente, siamo l’unico gruppo che ha visto il volto del male: l’islam”.

(www.ilfoglio.it)

RIFLESSIONI ATTUALI - MIRACOLI

Miracoli

Una traccia per riflettere. Rimando in tempi successivi l'approfondimento. Le citazioni sono prese dal Vangelo di Marco in quanto oggetto di lettura biblica in parrocchia.

Miracoli nell'antico testamento

Da approfondire.

 

Miracoli nel Nuovo testamento

 

Quando un avvenimento sensibile e percettibile provoca stupore, meraviglia e agisce sullo spettatore in modo straordinario, misterioso parliamo di prodigio. In campo religioso un tale avvenimento viene ascritto a un influsso trascendente e divino; non per questo esso deve necessariamente contraddire le leggi della natura. Si parla di miracolo tramite un processo di riflessione e critico per spiegare il fatto percepito.

Vocaboli usati nel NT

Thaumazo, thauma: stupore, meraviglia, paura.

Théras un concetto tipicamente religioso preso forse dal mondo della magia , dalle scienze occulte. Mette in risalto l'aspetto straordinario, anche lo spavento di fronte a un fatto straordinario

Seméion. Vocabolo originariamente non religioso . Accentua l'aspetto tecnico funzionale di un fatto, inteso come segno per cui orienta verso un preciso modo d'intendere e rivela un contenuto originariamente ottico. Solo quando il fatto presenta anche un carattere religioso, il termine assume un significato di miracolo, accentuato spesso dall'uso collaterale di teras.

 

Miracoli di Gesù

GUARIGIONI MIRACOLOSE(guarigioni di indemoniati, lebbrosi, ciechi, paralitici, sordomuti, )

TRE RISURREZIONI DAI MORTI MC 5,22

SETTE MIRACOLI “COSMICI” MC 4,35

L'idea dei vangeli sinottici(MT,MC, LC) è che l'elemento caratteristico dell'attività di Gesù consiste nell'interdipendenza tra annuncio e attività taumaturgica.

Esistono testimonianze di miracoli operati da taumaturgici giudei e pagani. La tradizione neotestamentaria ha desunto dall'ambiente precise forme letterarie e precisi motivi.

(confrontare i miracoli del ciclo di Elia e Eliseo)

Per miracoli in ambiente ellenistico confronta Romano Penna, L'ambiente storico culturale delle origini cristiane, EDB

Caratteristiche della testimonianze dei vangeli.

In Gesù mancano magia, scongiuri, incantesimi, maledizioni. Egli opera per mezzo della sua parola onnipotente a cui si aggiunge a volte un gesto Mc 1,31.41

Non opera miracoli punitivi Mc 9,51

Rifiuta i miracoli a suo beneficio

Rifiuta le dimostrazioni spettacolari che dovrebbero provare la sua missione Mc 8,11..

Gesù proibisce ai guariti di parlare di lui Mc 1,44

Non si attende una ricompensa personale, una riconoscenza dagli uomini che hanno fatto esperienza del suo aiuto miracoloso.

L'accento del racconto non è posto sull'aspetto miracoloso bensì sull'incontro di Gesù con la persona. Anche nelle sue necessità corporali e spirituali. Vuole un cambiamento spirituale di vita Mc 5,18; 10,52.

Chi ha fatto esperienza del miracolo “segue” ed è chiamato a fare un cammino di fede.

Solo la fede può ottenere il miracolo. A chi non ha fede viene rifiutato il miracolo Mc 6,1 … I miracoli di Gesù presuppongono la fede; non sono essi a farla sorgere. Gli avversari vi vedono una collaborazione con Satana Mc 3,22

La dimensione escatologica. Nella parola e nell'opera di Gesù ha inizio l'era della salvezza. Sono segni dell'arrivo della salvezza universale. Si tratta di una promessa e segni di una natura redenta, di un ordine di libertà, di un modo di vivere in cui non esistono più né dolori, né lacrime, né gemiti e la morte non sarà più il peggior nemico.

Anche il vangelo di GV pone in risalto la dimensione escatologica.

 

Miracolo di Cana. Cfr Ratzinger. Gesù di Nazaret, Rizzoli

 

Miracoli dei testimoni di Gesù

In particolare gli Atti. Da approfondire.

Miracoli dei falsi profeti e dell'anticristo

Mc13,22 , AP 13,11 ...2Ts 2,3... da approfondire

Miracoli oggi

“Che strana questa Madonna!(Ennio Staid)

Leggo da una qualificata rivista cattolica questa notizia:”Una famiglia dei Castelli romani ha attribuito la salvezza di un figlio, ferito in un incidente motociclistico dov'è morto un altro ragazzo, all'intercessione della Madonna, pregata un anno prima a Medjugorje”. Che strana questa Madonna che non considera ambedue i ragazzi con egual amore! Uno si è salvato perché qualche membro della sua famiglia l'ha pregata a Medjugorje, mentre l'altro, che non aveva nessuno che pregasse per lui in quel santuario, è morto. Usare la parola “miracolo” mi sembra un'offesa alla Madonna. Gesù dalla croce la proclama madre di tutti gli uomini, ma da questa notizia non sembra così.

Essa appare di parte e ama solo quelli che vanno a Medjugorje e la prega. I genitori del figlio salvato si sentono dei privilegiati e vedono nell'incidente dei due giovani la mano materna di Maria che ha preservato il loro figlio. Forse si sono confermati dello straordinario che hanno respirato in quel santuario e magari convinti che in quel luogo la Madonna ascolta più che nella loro chiesa parrocchiale. Questo modo di pensare mi fa sentire, come prete ed educatore nella fede, colpevole.

Che idea del miracolo abbiamo inculcato nella gente? Che tipo di fede mostra una notizia di questo genere? Cosa ha capito il giornalista, che ha riportatola notizia, del messaggio di Gesù? Che tipo di fede hanno i genitori del giovane salvato dall'incidente? Forse la Madonna pregata a Medjugorje è diversa da quella che stava sotto la croce e vedeva nel figlio morto la salvezza? Il miracolo non si può capire se non si parte dallo scandalo della croce. Dalla vittoria di Gesù sulla morte.

… Tu fratello che mi leggi, ed io, siamo miracolati se amiamo la vita. Se crediamo che la morte è vinta e che il Dio a cui rendiamo culto è il Dio dei vivi e non dei morti. Il metro di misura della fede non sta nell'inconsistenza della sanità fisica. Il “miracolato” potrebbe avere un secondo incidente e morire. Certamente prima o poi morirà anche lui. Dove sta dunque il miracolo? Se il culto della Madonna non ci porta a vedere e vivere nella fede l'unico grande miracolo che realmente cambia la vita, allora la cecità guarita, la gamba risanata, il tumore debellato, sono magie della natura o della scienza e non miracoli ottenuti per intercessione della Madonna.

Per gridare al miracolo senza far torto e offendere il morto, ci vuole che la famiglia del ragazzo rimasto vivo provi gli stessi sentimenti di quelli della famiglia cui è morto il figlio. Il ragazzo “miracolato” è nella possibilità di sapere che gli è stata data un'altra vita. Ora è testimone privilegiato dell'amore di Dio e quel “segno”ottenuto attraverso la preghiera dovrà essere la pietra miliare di un cammino nuovo.

(in “Madre di Dio”, Alba CN, gennaio-febbraio 2014, p.14)

 

 

LETTURA BIBLICA: APPUNTI SUL DEMONIACO NELLA BIBBIA

 

Tre volti diversi del demoniaco nel vangelo di Marco

L'indemoniato di Cafarnao 1,21-28

Questo essere misterioso possiede la conoscenza del mistero di Cristo, cosa che gli uomini non hanno ancora, cosa che Gesù non ha ancora rivelato.

Si rivolge a Gesù chiamandolo il Santo di Dio: riconosce il mistero.

La finale col grido forte rappresenta il grido di morte del diavolo..

Questo è il primo esempio dal quale non si può dedurre che il demonio è qualcosa di generico, di impalpabile, che è simile al male dell'uomo, c'è un confronto diretto con una realtà precisa che trascende la stessa persona umana.

L'indemoniato di Gerasa 5,1-20

Gerasa attuale Kursi.

Il racconto sottolinea ciò che per un ebreo era impuro e negativo: i sepolcri, i porci, il mare(le acque tumultuose, il caos), l'area dei pagani, legione, la pazzia, i monti(luoghi dei culti pagani). In poche parole l'idolatria(cfr Isaia 65,1-7).

Gesù riconosciuto come Figlio di Dio altissimo=il trionfo di Cristo sul male e sulla idolatria.

L'epilettico indemoniato 9,11-14

il brano è il tentativo di interpretare la vittoria di Cristo anche sul male fisico, descritto come se fosse qualcosa di demoniaco. Nell'essere umano c'è incompiutezza. Li non c'è Dio. Cristo è vincitore anche del satanico in assoluto. Nei vv 26-27(nekròs, apothnesko, egheiren, anistemi) i verbi usati sono quelli tecnici della risurrezione: il superamento del limite dell'uomo, la morte. L'annuncio fondamentale di questo racconto è quello della risurrezione dalla morte, del superamento del limite dell'uomo, il limite demoniaco insito nella malattia dell'uomo)

Il diavolo(PT5,8-9), Satana, Lucifero, Demonio ...

Nella Bibbia il concetto del demoniaco e diabolico è molto sfrangiato:

suppone una realtà personale misteriosa

suppone l'idolatria

suppone il male della storia

suppone il male dell'uomo e delle sue scelte,

suppone pure quel filo di demoniaco che sta dentro alla sofferenza umana.

Bisogna evitare l'esasperazione del diavolo.

Bisogna evitare la dichiarazione della inconsistenza.

  • anche nel mondo di oggi molte realtà sono intrecciate: magia,superstizione, morbosità di certe sette, anche certe spiritualità troppo devozionali, elementi di etnologia e antropologia culturale(sciamanesimo...)

  • nell'illuminismo: ottimismo radicale per cui non esiste neppure il male.

  • nel romanticismo: satana il simbolo dell'eroe che sfida Dio(Nietzsche, ... Carducci: Inno a Satana)

a. Premesse:

  • al centro della Redenzione c'è Cristo

  • dobbiamo rifiutare il diavolo come alibi per cancellare la libertà dell'uomo.

  • Cristo è venuto non solo per sanarci dalle ferite ma per darci molto di più,la vita divina

  • non confondere il male morale con il male fisico

b. il diabolico nella Bibbia

  • Quando si parla che Dio tenta, si parla dell'attivazione della libertà dell'uomo.

  • Nel libro di Giobbe Satana è un angelo del gran consiglio di Dio.

  • Nell'Apocalisse è la grande Bestia simbolo del potere politico che perseguita la Chiesa.

  • Nella Bibbia c'è anche la concezione del Diavolo( dia ballo menzognero) come misteriosa figura, ombra di Dio che opera all'interno della storia umana.

c. Conclusioni: c'è anche un demoniaco che nasce all'interno di noi. La tentazione come necessaria. Spesso significa semplicemente la personificazione del male. Però altri testi ci parlano del demonio come persona.

Ratzinger: il diavolo è una persona al modo della non-persona. La categoria persona della cultura greca indica la pienezza dell'essere.

Lutero: “simia Dei”.

Questa grande minaccia “personale” interferisce nel rapporto uomo Dio, nella nostra libertà, fa sprigionare il dramma della nostra libertà, il limite negativo dell'umanità e della storia.

d. Nella mistica contemporanea.

Il cardinale Carlo Caffarra dà questa notizia in una intervista concessa a La voce di Padre Pio (marzo 2015). il porporato ebbe da Giovanni Paolo II l'incarico di ideare e fondare il Pontificio Istituto per Studi su Matrimonio e famiglia, di cui oggi è professore emerito.

“All'inizio di questo lavoro – spiega Caffarra- ho scritto a suor Lucia di Fatima, attraverso il vescovo perché direttamente non si poteva fare. Inspiegabilmente, benché non mi attendessi una risposta, perché chiedevo solo preghiere, mi arrivò dopo pochi giorni una lunghissima lettera autografa – ora negli archivi dell'Istituto”. In quella lettera di Suor Lucia è scritto che lo scontro finale tra il Signore e il regno di Satana sarà sulla famiglia e sul matrimonio.

“Non abbia paura,aggiungeva, perché chiunque lavora per la santità del matrimonio e della famiglia sarà sempre combattuto e avversato in tutti i modi, perché questo è il punto decisivo”. La suora di Fatima sosteneva che la Madonna ha già “schiacciato” la testa a Satana.

“Si avvertiva – prosegue il porporato- anche parlando con Giovanni Paolo II, che questo era il nodo, perché si toccava la colonna portante della creazione, la verità del rapporto tra uomo e donna e fra le generazioni. Se si tocca la colonna portante crolla tutto l'edificio, e questo adesso non lo vediamo, perché siamo a questo punto, e sappiamo”.

 

(Aleteia in Progetto 80.000, 11/15)

)

RIFLESSIONI ATTUALI - MEDJUGORJE - APPARIZIONI MARIANE

 

mons. Luciano Monari

Da un avviso parrocchiale: “domenica alle ore 18,30 recita del santo rosario, seguirà la celebrazione della messa. Alle ore 18,40 la veggente avrà l'apparizione della Madonna...”. Mi viene un sussulto: come? Si può programmare anche giorno e ora dell'apparizione della Madonna?

Immagino la Madonna, che assunta in cielo in corpo e anima, viene nella parrocchia X, nel momento in cui la veggente la invoca e mi sento un poco a disagio. Negli ultimi tempi, le “apparizioni” della Madonna si moltiplicano, tanto che si l'impressione di una strategia di rivelazione universale. Ai luoghi tradizionali(Lourdes, Fatima, La Salette …) se ne aggiungono molti nuovi, tanto che i vescovi fanno fatica a seguire tutto, a valutare la veridicità delle esperienze, a suggerire o scoraggiare l'afflusso dei pellegrini nell'uno e nell'altro luogo.

Incoraggiare potrebbe essere un invito alla superstizione, al gusto dello straordinario; scoraggiare potrebbe essere uno scoraggiare lo spirito religioso. Come comportarsi? Come vuole Dio che ci comportiamo di fronte a questi fenomeni? Si ricorre al criterio evangelico dei frutti: se i frutti sono buoni, vuol dire che è buono l'albero, e viceversa. Ma anche questo non è un criterio sicurissimo: bisognerebbe che i frutti fossero tutti di un tipo: o tutti buoni o tutti cattivi.

E purtroppo, di solito, frutti si trovano mescolati; ci sono molti che si convertono e ritrovano la fede, la voglia di pregare: frutti buoni; ci sono anche manifestazioni di fanatismo o interessi economici ambigui:frutti acerbi.

Naturalmente non si trovano in luogo particolare del mondo; in questo caso partiamo da una domanda semplice: dove si trova il Signore Gesù risorto? E dove si trova sua madre, risorta dopo di lui e a motivo di lui? Sarebbe definibile il loro “luogo” con delle coordinate cartesiane. Non è così: il luogo del Signore risorto, quello che sarà il luogo di tutti i risorti con lui, è semplicemente Dio. Gesù risorto vive in Dio; Maria assunta vive in Dio; noi risorgeremo in Dio. Naturalmente, né io né chiunque altro può spiegare come sia fatto questo misterioso luogo che è Dio stesso o come si possa abitare in questo luogo; non possiamo perché non conosciamo Dio se non in modo parziale, attraverso l'analogia.

… Bisogna diventare attenti ai rischi che sono presenti in ogni esperienza religiosa di questo tipo: il primo è che la fede cristiana venga ridotta a fenomeni straordinari mentre la vera misura della fede è l'obbedienza a Dio (fare la volontà di Dio) nel quotidiano; il secondo è che il gusto del miracoloso allontani dalla fatica di vivere la durezza del mondo per gustare la dolcezza di mondi immaginari.

Il terzo è che nella figura di Maria vengono sottolineati elementi secondari e ci si allontani dall'essenziale: il suo ascolto della Parola di Dio, la sua fede obbediente, la maternità divina, la sua esemplarità nei confronti del mistero della Chiesa. In concreto, se qualcuno trova in quest esperienze un arricchimento, se ne serva con semplicità. Ma stia bene attento a verificare in se stesso gli effetti reali: sappia distinguere una reale crescita di maturità spirituale da una emozione spirituale ambigua.

( La Voce del Popolo, Brescia settembre 2014 p. 24)

 

 

 

Joomla templates by a4joomla