RIFLESSIONI ATTUALI - MISERICORDIA

SIAMO DEBITORI AL PROSSIMO DELLA MISERICORDIA DI CRISTO


Il concetto di misericordia, così come è inteso nella bibbia, non corrisponde del tutto a quello che ci è familiare: parlare di compassione o comprensione per le disgrazie altrui, di benevolenza, di clemenza ecc. è cogliere soltanto alcuni aspetti parziali della cosa. La bibbia concepisce la misericordia a partire non dai sentimenti, bensì dalla fedeltà di Dio nel quadro dell’alleanza: misericordia è l’atteggiamento che risponde all'alleanza; più esattamente, è la fedeltà che Dio garantisce e mantiene : storicamente verso il popolo « alleato » Israele e che nell’evento di Cristo si allarga fino ad abbracciare l’intera umanità. Già nel fatto che Dio, dando l’alleanza, si scelga questo piccolo popolo come suo partner a pieno titolo, si palesa come il concetto di misericordia debba essere inteso muovendo da Dio. Questo poi si chiarisce man mano che emerge e cresce nella storia la solidarietà di Dio con il suo partner. Sua forza motrice è certo 1’ amore; ma la sua consistenza viene dall’attuazione di un vincolo di elezione. Quindi essa non si contrappone alla giustizia, se mai ne è l’adempimento.
Essendo la misericordia divina essenzialmente fedeltà, essa si esprime non solo nella remissione della colpa, ma può anche servirsi dell’ira al fine di mantenere salda l’alleanza. Ma quanto privo di riserve sia l’impegno in essa del Dio padre della misericordia, quanto il suo agire sia completamente determinato da quest’atteggiamento, lo dimostra il fatto di essersi piegato nel suo stesso Figlio verso i ribelli e verso la loro misera condizione. Non c’è miseria umana di cui egli, Gesù di Nazareth, non si faccia carico, con misericordia piena di compassione, dominatrice e alla fine vittoriosa; la morte a favore dei peccatori suoi nemici è l’ultimo coronamento della sua « solidarietà con gli empi », portando su di sé anche l’ira divina sull’apostasia e la ribellione.
Quest’universale misericordia ottiene la sua definitiva conferma nella risurrezione ed esaltazione di Gesù; e, nella proclamazione dei suoi atti misericordiosi, essa viene comunicata a tutti gli uomini che l’accolgono con fiducia, viene comunicata costitutivamente, all’individuo nel battesimo e alla comunità dei battezzati, ogni volta di nuovo nella predicazione e nel banchetto dell’alleanza.
In questa promessa, più volte ripetuta, mantenuta nel corso della storia, sta l’autentica ricchezza dell’umanità. Poiché la grazia e la misericordia di Dio in Gesù Cristo pongono al mondo e alla vita umana nuovi criteri: alla loro luce non vale più fare questione della propria dignità acquisita, né ricercare la riconoscenza che di solito ci si attende da chi riceve; il grado di disponibilità agli altri è determinato esclusivamente dalla situazione del prossimo, al quale siamo debitori della testimonianza di Cristo. Infatti a quanti si affidano alla fondamentale misericordia di Dio in Gesù Cristo, che soccorre alla nostra infermità e cementa la comunità dei graziati, è data la possibilità e quindi anche imposto il dovere di corrispondere ad essa nella viva esperienza. Misericordia è la riconoscente risposta dell’uomo nella sua totalità, dell’intera comunità, nel momento che questa viene in soccorso senza riserve di quanti sono completamente rimessi alla misericordia e su di essi riversa tutti i doni di grazia di cui dispone, personali, comunitari, sociali o materiali.
Operare la misericordiaè qualcosa che Dio attende dall’uomo; riceverla, è sempre un'esperienza di grazia. Non potrà mai essere un diritto da rivendicare da parte di colui che la attende. Perciò l’imperfezione della misericordia umana e le manchevolezze a questo riguardo non sono altro che lo stimolo per volgersi, nella speranza e nella preghiera, verso il sopraggiungere della misericordia divina, nell’attesa che essa si manifesti alla fine come dono salvifico e imperituro. Ma l’egoismo, la sicurezza di sé l'indifferenza dell’uomo di fronte a coloro che abbisognano di misericordia andranno incontro a un giudizio definitivo e mortale: dimostrare a nostra volta misericordia, questo e non altro sarà il criterio del giudice universale, quando i misericordiosi e coloro che hanno sperimentato misericordia si troveranno di fronte nell’ultimo giudizio.
H.-H. Esser

RIFLESSIONI ATTUALI - LAICITÀ E RELIGIONE

IL NATALE, LA SCUOLA, I PRESEPI E LA LAICITA' ITALIANA

Un Dirigente scolastico vieta canti religiosi per Natale e sposta la tradizionale recita al 21 gennaio (“festa d’inverno"); in un'altra scuola italiana si fa il presepio, ma solo con gli animali e i pastori, senza Gesù bambino; in altri casi nelle recite natalizie si parla di “babbo Natale” di renne e di animali, ma del festeggiato nemmeno una notizia - Natale vuol dire nascita, ma non si sa più chi nacque quel dì... Il tutto in nome della scuola “laica” e della “laicità” dello Stato. Ma cosa significa davvero laicità? E la nostra scuola è davvero laica - stando alle leggi della nostra Repubblica?

Quando tale concetto si applica alla scuola si fa riferimento soprattutto al francese “laicité” : sin dal tempo della grande Rivoluzione, la Francia si concepì come nazione laica separata, e talvolta anche in conflitto con la religione e con la Chiesa cattolica.

Le leggi dei primi anni del XX secolo, ed in particolare la legge del 1905 sulla separazione dello Stato dalla Chiesa, sono una sorta di “carta costituzionale” dello stato e della scuola repubblicana. Nessun simbolo religioso negli edifici pubblici e nelle scuole, nessun segno di riconoscimento religioso per gli alunni (la famosa polemica sul velo delle studentesse islamiche), divieto di celebrare matrimoni religiosi se non dopo la cerimonia in municipio, assoluta neutralità (se non indifferenza od ostilità della Repubblica verso la Chiesa (cattolica) e la altre confessioni religiose.

Questa - in estrema sintesi - è la laicité: che persino la Chiesa ha finito coll’accettare (anche in funzione anti-islamica), se si pensa che uno dei grandi saggi chiamati a partecipare alla commissione governativa sull'applicazione del principio ai problemi come quello del “velo” era il compianto, grandissimo storico Réné Rèmond, di chiara e limpida fede cattolica.

Comunque una ben strana laicité, se si pensa che i parroci della parrocchie storiche di Francia sono stipendiati dallo Stato in quanto... custodi di monumenti nazionali, cioè di beni culturali; se i docenti delle scuole cattoliche sono regolarmente stipendiati dallo Stato (e questa spiega l’elevato numero di scuole cattoliche e di allievi nella laicissima Francia: nemmeno Mitterand riuscì a diminuire il finanziamento pubblico alle scuole cattoliche), se fino a qualche anno fa il mercoledì era giorno di vacanza nelle scuole elementari perché giornata storicamente dedicata al catechismo parrocchiale, specie nella Francia rurale....

Forse perché laicità sembrava tradurre laicité; forse per evitare problemi alla nascente repubblica italiana; forse perché il Concilio Vaticano li era ben al di là da venire - fatto sta che nella Costituzione italiana di laicità non si parla MAI. E’ dunque falso sostenere che l’Italia è uno stato laico, una repubblica laica, che la scuola statale è laica: non esiste alcun testo legislativo sulla scuola che dica che la scuola è laica, e tanto meno che lo sia nel significato francese. La stessa presenza del crocifisso nelle aule scolastiche come negli edifici pubblici è stata confermata autorevolmente dalla suprema Corte - e si badi che non è il Concordato, bensì la giurisdizione italiana ad aver stabilito questo.

La Costituzione italiana non è laica anche per un altro motivo: se l’art. 2 proclama l’uguaglianza dei cittadini senza distinzione di religione (oltre che di razza, di sesso...); se l’art. 8 proclama la libertà religiosa, l’art. 7, come è noto, stabilisce che i rapporti fra lo Stato e la Chiesa cattolica sono regolati dai Patti lateranensi, ossia dal Concordato -firmato nel 1929, rivisto nel 1984. Per la Costituzione italiana, dunque, la religione cattolica, la Chiesa cattolica, non è alla pari della altre religioni o confessioni: ha uno statuto privilegiato. Per questo, dunque, la Repubblica italiana non è “laica” nel senso francese.

Proprio il trattato di revisione del Concordato, assunto integralmente dalla legge italiana

che lo ha ratificato, dice che (art. 9, c. 2) “la Repubblica italiana, riconoscendo il valore della cultura religiosa e tenendo conto che i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano, continuerà ad assicurare, nel quadro delle finalità della scuola, l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche non universitarie di ogni ordine e grado.”

Ciò vuol dire che la presenza della religione cattolica nella scuola pubblica è assicurata, almeno stando alla lettera ed allo spirito del testo, non per "fare un favore alla Chiesa cattolica" (magari in cambio del consenso politico, come avvenne nel 1929 con il regime fascista), e nemmeno, al contrario, perché l’Italia intendesse fare della scuola pubblica una scuola confessionale, almeno per alcuni aspetti: ma per ragioni di carattere esclusivamente storico-culturale. "I principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano": basti andare in un qualsiasi museo italiano per vedere innumerevoli Natività, Crocifissioni, episodi della vita di Cristo, di Maria, degli Apostoli, dei Profeti, dei Santi... talché chi fosse del tutto ignorante in teologia e sacra scrittura, nonché di agiografia, non potrebbe nemmeno comprendere cosa questa o quella pala d’altare intendesse raffigurare...

E dunque: se nessun direttore museale si sognerebbe di togliere dalle sale ogni quadro con soggetto religioso (forse solo il parigino Museo d’Orsay non ne soffrirebbe), se nessun sovrintendente di istituzione sinfonica si sognerebbe di non far cantare una Passione di Bach, il Requiem di Verdi o un oratorio di Haendel - perché un dirigente scolastico dovrebbe impedire agli alunni o al personale di una scuola di allestire un presepio? o di cantare "Adeste fideles” piuttosto che “Stille Nacht" o “Tu scendi dalle stelle’,’ o anche quel famoso "gospel” (vangelo..) dove si canta che "Jesus Christ is born”? canti che oltretutto hanno anche un discreto valore musicale...

Se la Repubblica, e la scuola italiana, non è affatto laica - nel senso francese del termine; se il Concordato fra lo Stato e la Chiesa cattolica è previsto esplicitamente dalla Costituzione italiana; e se tuttavia la scuola (e la repubblica) italiana non è certamente una scuola religiosa o confessionale - che cos’è dunque la nostra scuola, se non è né laica né religiosa?

Si può, e si deve rispondere, che la scuola italiana, e la Repubblica, è laica - ma in un senso diverso, e forse opposto, alla laicité.

La laicité alla francese è escludente, quasi di- scriminante: il buon cittadino, pare dire, non crede in Dio, ma solo nei valori della repubblica - tuttavia noi lo sopportiamo e lo tolleriamo, entro certi limiti, perché siamo laici. (Un po' come avveniva, ma al contrario, negli stati cattolici dell’antico regime, che non perseguitavano più ebrei o protestanti o massoni, ma se se andavano altrove era meglio...). La laicità italiana, al contrario (una laicità che siamo chiamati a ri-costruire anche di fronte ai fenomeni migratori), è, e deve essere, una laicità inclusiva, che aggiunge segni (religiosi) e non li toglie. Due sentenze della Corte costituzionali (relatore Casavola) hanno chiarito il valore "costituzionale’’ della laicità, ed insieme il suo vero significato (sentenza n. 203 del- l’11-12 aprile 1989 e sentenza n. 13 dell’ll- 14 gennaio 1991). In particolare, la prima delle due sentenze citate, proprio commentando il passo del Concordato sopra richiamato (“riconoscendo il valore della cultura religiosa e tenendo conto che i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano") lo interpreta in siffatto modo: "Il genus ("valore della cultura religiosa”) e la species ("principi del cattolicesimo nel patrimonio storico del popolo italiano") concorrono a descrivere l’attitudine laica dello Stato-comunità, che risponde non a postulati ideologizzati ed astratti di estraneità, ostilità o confessione dello Stato-persona o dei suoi gruppi dirigenti, rispetto alla religione o ad un particolare credo, ma si pone a servizio di concrete istanze della coscienza civile e religiosa dei cittadini." Lo stato autenticamente laico si pone dunque al servizio delle istanze religiose e delle comunità religiose presenti nel territorio, ritenendo così la religione, ed in particolare la religione cattolica - come diceva un liberale non credente come Tocqueville - non un ostacolo nell’affermazione dei valori di libertà e democrazia, ma al contrario una formidabile alleata.

Così anche la scuola laica non solo rispetta, ma anzi favorisce l’espressione del sentimento, della tradizione e della fede religiosa dei propri alunni e delle proprie famiglie: in occasione del Natale, ad esempio, ma anche - perché no? - anche in occasione della fine del Ramadàn, se vi fossero scolasti o studenti che celebrano tale festività musulmana.

Guido Campanini

dirigente scolastico

RIFLESSIONI ATTUALI - GESÙ NEL CORANO

1° sura FATIHA

 

  1. Io inizio con il nome del Dio, ricco in clemenza, abbondante in misericordia.

  2. Lode al Dio, Signore dell'universo

  3. ricco in clemenza, abbondante in misericordia

  4. sovrano assoluto del giorno del giudizio.

  5. Davanti a te, a te solo, ci prostriamo in adorazione; da te , da te solo imploriamo aiuto.

  6. Guida i nostri passi sul sentiero sicuro,

  7. sul sentiero di coloro a cui hai elargito benefici in abbondanza, sentiero ben diverso da quello di coloro coi quali ti sei adirato, ben diverso da quello di coloro che, errando, si sono smarriti.

 

 

GESU'(ISA) E MARYAM NEL CORANO(in particolare la terza e quarta sura) cenni(i numeri si riferiscono alle sure)

Come nasce Isa.

Isa viene annunziato a Mryam dalla Spirito di Dio che apparve a lei sotto forma di uomo perfetto per dirle che le sarà dato un fanciullo purissimo e Dio farà di lui un segno per gli uomini, un atto di clemenza (19) viene concepito in Maryam che custodì la sua verginità perché, dice Dio , noi alitammo in lei del nostro Spirito e rendemo lei e suo figlio un segno per le creature(21) (66). così viene creato senza intervento virile, da Dio stesso, che crea ciò che lui vuole (3) (19) come fece per Adamo. Egli gli insegnerà il Libro, la Saggezza, la Torah e il Vangelo(3). Dopo la sua nascita sua madre l'avrebbe portato lontano dove Dio diede loro rifugio su un'altura tranquilla e irrigata di fonti(23)

Qual è la sua missione.

Isa segue i profeti(5). È mandato da Dio come suo messaggero ai figli d'Israele ai quali egli dirà : io vi porto un segno del vostro Signore, a conferma della Torà ma anche per dichiarare lecite alcune cose che erano state dichiarate proibite ed ad annunzio lieto di un messaggero che verrà dopo di sé e il cui nome è AHMAD (61). Isa propone prove evidenti della sua missione. Sono i suoi miracoli, che consistono sia nel parlare a sua madre di sotto una palma sia tutti quando sta nella culla , bambino e quando è adulto nel creare con della argilla una figura di uccello vivo, guarire il cieco nato e il lebbroso, risuscitare i morti e dire quel che si mangia e quel che si conserva nelle case (3) (5) e nel far discendere una mensa dal cielo (5)

La sua predicazione.

Adorare Dio, il mio Signore e vostro. perché questa è la retta via. Temerlo e obbedirlo. Porta la Saggezza. Isa sentì il rifiuto dei figli di Israele, increduli e prevaricatori, trovò i suoi apostoli come ausiliari allora i figli di Israele vengono maledetti per bocca di Isa (5), prima di insidiare per farlo morire. Dio però lo innalza fino a sé e lo purifica dagli infedeli, i figli di Israele vengono allontanati. di fatti né lo uccisero né lo crocifissero bensì qualcuno fu reso ai loro occhi simile a lui ma Dio lo innalzò a è(4) (3)

Chi è Isa. Messia ISA BIN MARYAM. Profeta. Propone il Vangelo che pieno di retta guida e luce, confermante la Torah rivelata prima di esso(5). Segno per gli uomini. servo di Dio.

Privilegi eccezionali.

Parola venuta di Dio. Spirito da lui esalato. Dio ha alitato in Maria il suo Spirito(21). Non è Dio (5).non è il terzo di tre(5). Non è stato crocefisso(4). Fazioni divergenti su di lui(4,19,43,42)

Nella tradizione musulmana.

  • nella tradizione ufficiale. Interpretato nel quadro del monoteismo rigido. Verbo di Dio perché puro frutto della Parola creatrice di Dio. Spirito di Dio perché prodotto del soffio di Dio (o di Gabriele). Segno dell'Ora con il suo ritorno sulla terra. Pensiero della tradizione sunnita e dei teologi ashariti.

nella tradizione “eterodossa”

  • nella tradizione mistica(in parte ortodossa e in parte eterodossa). Il più grande testimone di Dio attraverso il cuore. Maometto attraverso la parola. In Isa l'unione della umanità e della divinità.

La passione e la morte di Isa. Per i sunniti non è stato crocefisso. Per certe correnti shi'ite il suo corpo è morto in croce, l'anima è stata assunta. Ora è presso Dio fino al suo ritorno sulla terra. Gli sciiti lo rimpiazzano con il ritorno del loro Iman nascosto chiamato il Mah-di. Per gli ortodossi Isa è l'unici Mah-di

la persona di Isa è il tipo dell'unione mistica

la passione e la morte di Isa(3.4. Ecc.)

il suo ritorno alla fine del mondo

 

3° sura LA GENTE DI 'IMRAN

33 In verità Allah ha eletto Adamo e Noè e la famiglia di Abramo e la famiglia di 'Imrân al di sopra del resto del creato,

34 [in quanto] discendenti gli uni degli altri. Allah è audiente, sapiente.

35 Quando la moglie di 'Imrân disse: "Mio Signore, ho consacrato a Te e solo a Te quello che è nel mio ventre. Accettalo da parte mia. In verità Tu sei Colui che tutto ascolta e conosce!".

36 Poi, dopo aver partorito, disse: " Mio Signore, ecco che ho partorito una femmina": ma Allah sapeva meglio di lei quello che aveva partorito, "Il maschio non è certo simile alla femmina! L'ho chiamata Maria e pongo lei e la sua discendenza sotto la Tua protezione contro Satana il lapidato".

37 L'accolse il suo Signore di accoglienza bella, e la fece crescere della migliore crescita. L'affidò a Zaccaria e ogni volta che egli entrava nel santuario trovava cibo presso di lei. Disse: " O Maria, da dove proviene questo?". Disse: " Da parte di Allah". In verità Allah dà a chi vuole senza contare.

 

38 Zaccaria allora si rivolse al suo Signore e disse: " O Signor mio, concedimi da parte Tua una buona discendenza. In verità Tu sei Colui che ascolta l'invocazione".

39 Gli angeli lo chiamarono mentre stava ritto in preghiera nel Santuario: "Allah ti annuncia Giovanni , che confermerà una parola di Allah, sarà un nobile, un casto, un profeta, uno dei devoti".

40 Disse: "O mio Signore, come mai potrò avere un figlio? Già ho raggiunto la vecchiaia e mia moglie è sterile". Disse: "Così! Allah fa quel che vuole".

41 "Signore", disse Zaccaria, "dammi un segno". "Il tuo segno, disse [il Signore], sarà che per tre giorni potrai parlare alla gente solo a segni. Ma ricorda molto il tuo Signore e glorificalo al mattino e alla sera".

42 E quando gli angeli dissero: "
In verità, o Maria, Allah ti ha eletta; ti ha purificata ed eletta tra tutte le donne del mondo”.

43 O Maria, sii devota al tuo Signore, prosternati e inchinati con coloro che si inchinano ".

44 Ti riveliamo cose del mondo invisibile, perché tu non eri con loro quando gettarono i loro calami per stabilire chi dovesse avere la custodia di Maria e non eri presente quando disputavano tra loro.

45 Quando gli angeli dissero: " O Maria, Allah ti annuncia la lieta novella di una Parola da Lui proveniente : il suo nome è il
Messia, Gesù figlio di Maria, eminente in questo mondo e nell'Altro, uno dei più vicini

46 Dalla culla parlerà alle genti e nella sua età adulta sarà tra gli uomini devoti".

47 Ella disse: "
Come potrei avere un bambino se mai un uomo mi ha toccata?". Disse: "E' così che Allah crea ciò che vuole: quando decide una cosa dice solo "Sii" ed essa è."

48 E Allah
gli insegnerà il Libro e la saggezza, la Torâh e il Vangelo.

49 E [ne farà un] messaggero per i figli di Israele [che dirà loro]: "In verità vi reco
un segno da parte del vostro Signore. Plasmo per voi un simulacro di uccello nella creta e poi vi soffio sopra e, con il permesso di Allah, diventa un uccello. E per volontà di Allah, guarisco il cieco nato e il lebbroso, e resuscito il morto. E vi informo di quel che mangiate e di quel che accumulate nelle vostre case. Certamente in ciò vi è un segno se siete credenti!

50 [Sono stato mandato] a
confermarvi la Torâh che mi ha preceduto e a rendervi lecito qualcosa che vi era stata vietata . Sono venuto a voi con un segno da parte del vostro Signore. Temete dunque Allah e obbeditemi.

51 In verità Allah è il mio e vostro Signore. AdorateLo dunque: ecco la retta via".

52 Quando poi Gesù avvertì la miscredenza in loro, disse: "Chi sono i miei ausiliari sulla via di Allah?", "Noi, dissero gli apostoli, siamo gli ausiliari di Allah. Noi crediamo in Allah, sii testimone della nostra sottomissione.

53 Signore! Abbiamo creduto in quello che hai fatto scendere e abbiamo seguito il messaggero, annoveraci tra coloro che testimoniano".

54 Tessono strategie e anche Allah ne tesse. Allah è il migliore degli strateghi!

55 E quando Allah disse: "O Gesù,
ti porrò un termine e ti eleverò a Me e ti purificherò dai miscredenti. Porrò quelli che ti seguono al di sopra degli infedeli, fino al Giorno della Resurrezione" . Ritornerete tutti verso di Me e Io giudicherò le vostre discordie.

56 E castigherò di duro castigo quelli che sono stati miscredenti, in questa vita e nell'Altra, e non avranno chi li soccorrerà.

57 Quelli che invece hanno creduto e operato il bene, saranno ripagati in pieno. Allah non ama i prevaricatori ".

58 Ecco quello che ti recitiamo dei segni e del Saggio Ricordo .

59 In verità,
per Allah Gesù è simile ad Adamo che Egli creò dalla polvere, poi disse: "Sii" ed egli fu.

60 [Questa è] la verità [che proviene] dal tuo Signore. Non essere tra i dubbiosi.

61 A chi polemizza con te, ora che hai ricevuto la scienza, di' solo: "Venite, chiamiamo i nostri figli e i vostri , le nostre donne e le vostre, noi stessi e voi stessi e invochiamo la maledizione di Allah sui bugiardi".

62 Ecco il racconto veridico. Non c'è altro dio che Allah e in verità Allah, Lui, è l'Eccelso, il Saggio.

63 Se dunque volgono le spalle, invero Allah ben conosce i seminatori di discordia.

64 Di': "O gente della Scrittura, addivenite ad una dichiarazione comune tra noi e voi: [e cioè ] che non adoreremo altri che Allah, senza nulla associarGli, e che non prenderemo alcuni di noi come signori all'infuori di Allah".

Se poi volgono le spalle allora dite: "Testimoniate che noi siamo musulmani".

65 O gente della Scrittura, perché polemizzate a proposito di Abramo mentre la Torâh e il Vangelo sono scesi dopo di lui? Non capite dunque?

66 Ecco, già polemizzate su ciò che conoscete, perché dunque intendete polemizzare su ciò di cui non avete conoscenza alcuna ? Allah sa e voi non sapete.

67 Abramo non era né giudeo né nazareno, ma puro credente e musulmano. E non era uno degli associatori.

68 I più vicini ad Abramo sono quelli che lo hanno seguito [così come hanno seguito] questo profeta e quelli che hanno creduto. Allah è il patrono dei credenti.

69 Una parte della gente della Scrittura avrebbe voluto, potendo, farvi perdere. Ma furono loro a perdersi e non ne sono coscienti.

70 O gente della Scrittura, perché smentite i segni di Allah mentre ne siete testimoni?

71 O gente della Scrittura, perché avvolgete di falso il vero e lo nascondete, mentre ben lo conoscete?

72 Una parte della gente della Scrittura dice così: "All'inizio del giorno credete in quello che è stato fatto scendere su coloro che credono, e alla fine del giorno rinnegatelo. Forse si ricrederanno .

73 Credete solo a quelli che seguono la vostra religione".

Di': "In verità la guida è quella di Allah: Egli può dare a chi vuole quello che ha dato a voi. [E coloro che da Lui ricevono] dovrebbero forse polemizzare con voi davanti al vostro Signore?"

Di': " In verità la Grazia è nelle mani di Allah che la dà a chi vuole. Allah è immenso, sapiente.

74 Riserva la Sua misericordia a chi vuole Lui, Allah possiede la grazia più grande".

75 Tra le genti della Scrittura ci sono alcuni che, se affidi loro un qintâr , te lo rendono e altri che se affidi loro un denaro non te lo rendono finché tu non stia loro addosso per riaverlo. E ciò perché dicono: "Non abbiamo obblighi verso i gentili" . E consapevolmente dicono menzogne contro Allah.

76 Chi invece è fedele ai suoi impegni e agisce con pietà, ebbene Allah ama i pii.

77 In verità coloro che svendono a vil prezzo il patto con Allah e i loro giuramenti, non avranno parte alcuna nell'altra vita. Allah non parlerà loro, né li guarderà nel Giorno della Resurrezione, non li purificherà e avranno doloroso castigo.

78 Ci sono alcuni di loro che distorcono la Scrittura con la lingua per farvi credere che ciò è parte della Scrittura, mentre le è estraneo. Dicono: "Proviene da Allah", mentre invece non proviene da Allah. E, consapevolmente, dicono menzogne contro Allah.

79 Non si addice ad un uomo al quale Allah ha dato la Scrittura e la saggezza e la dignità di profeta, dire alle genti: "Adorate me all'infuori di Allah" , ma piuttosto: "Siate veri devoti del Signore, voi che insegnate il Libro e lo avete studiato".
80 E non vi ordinerà di prendere per signori Angeli e Profeti. Vi ordinerebbe la miscredenza mentre siete musulmani?

81 E quando Allah accettò il patto dei Profeti: "Ogni volta che vi darò una parte della Scrittura e della saggezza e che vi invierò un messaggero per confermarvi quello che avete già ricevuto, dovrete credergli e aiutarlo". Disse: "Accettate queste Mie condizioni?". "Accettiamo" dissero. "Siate testimoni e io sarò con voi testimone.

82 Quanto poi a chi volgerà le spalle, questi saranno i perversi".

83 Desiderano altro che la religione di Allah, quando, per amore o per forza tutto ciò che è nei cieli e sulla terra si sottomette a Lui e verso di Lui [tutti gli esseri] saranno ricondotti?

84 Di': "Crediamo in Allah e in quello che ha fatto scendere su di noi e in quello che ha fatto scendere su Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e le Tribù, e in ciò che, da parte del Signore, è stato dato a Mosè, a Gesù e ai Profeti : non facciamo alcuna differenza tra loro e a Lui siamo sottomessi".

85 Chi vuole una religione diversa dall'Islam, il suo culto non sarà accettato , e nell'altra vita sarà tra i perdenti.

 

Sura IV An-Nisâ'(Le Donne)

 

 

In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.

1 Uomini, temete il vostro Signore che vi ha creati da un solo essere, e da esso ha creato la sposa sua, e da loro ha tratto molti uomini e donne. E temete Allah, in nome del Quale rivolgete l'un l'altro le vostre richieste e rispettate i legami di sangue. Invero Allah veglia su di voi.

2 Restituite agli orfani i beni loro e non scambiate il buono con il cattivo , né confondete i loro beni coi vostri , questo è veramente un peccato grande.

3 E se temete di essere ingiusti nei confronti degli orfani, sposate allora due o tre o quattro tra le donne che vi piacciono ; ma se temete di essere ingiusti, allora sia una sola o le ancelle che le vostre destre possiedono , ciò è più atto ad evitare di essere ingiusti .

4 E date alle vostre spose la loro dote . Se graziosamente esse ve ne cedono una parte, godetevela pure e che vi sia propizia.

5 Non date in mano agli incapaci i beni che Allah vi ha concesso per la sopravvivenza; attingetevi per nutrirli e vestirli e rivolgete loro parole gentili.

6 Mettete alla prova gli orfani finché raggiungano la pubertà e, se si comportano rettamente, restituite loro i loro beni. Non affrettatevi a consumarli e a sperperarli prima che abbiano raggiunto la maggiore età. Chi è ricco se ne astenga, chi è povero ne usi con moderazione. E quando restituite i loro beni, chiamate i testimoni; ma Allah basta a tenere il conto di ogni cosa.

7 Agli uomini spetta una parte di quello che hanno lasciato genitori e parenti; anche alle donne spetta una parte di quello che hanno lasciato genitori e parenti stretti: piccola o grande che sia, una parte determinata .

8 Se altri parenti, gli orfani e i poveri assistono alla divisione, datene loro una parte e trattateli con dolcezza.

9 E coloro che temono di lasciare una posterità senza risorse, temano Allah e parlino rettamente.

10 In verità coloro che consumano ingiustamente i beni degli orfani non fanno che alimentare il fuoco nel ventre loro, e presto precipiteranno nella Fiamma.

11 Ecco quello che Allah vi ordina a proposito dei vostri figli: al maschio la parte di due femmine. Se ci sono solo femmine e sono più di due, a loro [spettano] i due terzi dell'eredità, e se è una figlia sola, [ha diritto al] la metà. Ai genitori [del defunto] tocca un sesto, se [egli] ha lasciato un figlio. Se non ci sono figli e i genitori [sono gli unici] eredi, alla madre tocca un terzo. Se ci sono fratelli, la madre avrà un sesto dopo [l'esecuzione de]i legati e [il pagamento de]i debiti. Voi non sapete se sono i vostri ascendenti e i vostri discendenti ad esservi di maggior beneficio. Questo è il decreto di Allah. In verità Allah è saggio, sapiente.

12 A voi spetta la metà di quello che lasciano le vostre spose, se esse non hanno figli. Se li hanno, vi spetta un quarto di quello che lasciano, dopo aver dato seguito al testamento e [pagato] i debiti. E a loro spetterà un quarto di quello che lasciate, se non avete figli. Se invece ne avete, avranno un ottavo di quello che lasciate, dopo aver dato seguito al testamento e pagato i debiti. Se un uomo o una donna non hanno eredi, né ascendenti né discendenti, ma hanno un fratello o una sorella, a ciascuno di loro toccherà un sesto, mentre se sono più di due divideranno un terzo, dopo aver dato seguito al testamento e [pagato] i debiti senza far torto [a nessuno]. Questo è il comando di Allah. Allah è sapiente, saggio.

13 Questi sono i limiti di Allah. Chi obbedisce ad Allah e al Suo Messaggero, sarà introdotto nei Giardini dove scorrono i ruscelli, dove rimarrà in eterno. Ecco la beatitudine immensa.

14 E chi disobbedisce ad Allah e al Suo Messaggero e trasgredisce le Sue leggi, sarà introdotto nel Fuoco, dove rimarrà in perpetuo e avrà castigo avvilente.

15 Se le vostre donne avranno commesso azioni infami, portate contro di loro quattro testimoni dei vostri. E se essi testimonieranno, confinate quelle donne in una casa finché non sopraggiunga la morte o Allah apra loro una via d'uscita.

16 E se sono due dei vostri a commettere infamità, puniteli ; se poi si pentono e si ravvedono, lasciateli in pace. Allah è perdonatore, misericordioso.

17 Allah accoglie il pentimento di coloro che fanno il male per ignoranza e che poco dopo si pentono: ecco da chi Allah accetta il pentimento. Allah è saggio, sapiente.

18 Ma non c'è perdono per coloro che fanno il male e che, quando si presenta loro la morte, gridano: " Adesso sono pentito!"; e neanche per coloro che muoiono da miscredenti. Per costoro abbiamo preparato doloroso castigo.

19 O voi che credete, non vi è lecito ereditare delle mogli contro la loro volontà. Non trattatele con durezza nell'intento di riprendervi parte di quello che avevate donato , a meno che abbiano commesso una palese infamità . Comportatevi verso di loro convenientemente. Se provate avversione nei loro confronti, può darsi che abbiate avversione per qualcosa in cui Allah ha riposto un grande bene.

20 Se volete cambiare una sposa con un'altra, non riprendetevi nulla, anche se avete dato ad una un qintâr d'oro: il riprendere sarebbe un oltraggio e un peccato evidente.

21 E come lo riprendereste, dopo che vi siete accostati l'uno all'altra e dopo che esse hanno ottenuto da voi una stretta alleanza ?

22 Non sposate le donne che i vostri padri hanno sposato - a parte quello che è stato . E' davvero un'infamità, un abominio e un cattivo costume.

23 Vi sono vietate le vostre madri, sorelle, figlie, zie paterne e zie materne, le figlie di vostro fratello e le figlie di vostra sorella, le balie che vi hanno allattato, le sorelle di latte, madri delle vostre spose, le figliastre che sono sotto la vostra tutela, nate da donne con le quali avete consumato il matrimonio - se il matrimonio non fosse stato consumato non ci sarà peccato per voi - le donne con le quali i figli nati dai vostri lombi hanno consumato il matrimonio e due sorelle contemporaneamente - salvo quello che già avvenne - ché in verità Allah è Perdonatore, Misericordioso,

24 e tra tutte le donne, quelle maritate, a meno che non siano vostre schiave . Questo è ciò che Allah vi prescrive. A parte ciò, vi è permesso cercare [mogli] utilizzando i vostri beni in modo onesto e senza abbandonarvi al libertinaggio. Così come godrete di esse, verserete loro la dote che è dovuta . Non ci sarà alcun male nell'accordo che farete tra voi oltre questa prescrizione. Invero Allah è sapiente e saggio.

25 E chi di voi non avesse i mezzi per sposare donne credenti libere, scelga moglie tra le schiave nubili e credenti. Allah conosce meglio la vostra fede, voi provenite gli uni dagli altri . Sposatele con il consenso della gente loro, e versate la dote in modo conveniente; siano donne rispettabili e non libertine o amanti . Se dopo il matrimonio commettono un'infamità, abbiano la metà della pena che spetterebbe alle donne libere . Tutto ciò è concesso a chi tema di peccare; ma sarebbe meglio per voi avere pazienza ! Allah è Perdonatore, Misericordioso.

26 Allah vuole illuminarvi, mostrandovi il comportamento degli uomini che vissero prima di voi , e accogliere il vostro pentimento. Allah è sapiente e saggio.

27 Allah vuole accogliere il vostro pentimento, mentre coloro che seguono le passioni vogliono costringervi su una china pericolosa.

28 Allah vuole alleviare [i vostri obblighi] perché l'uomo è stato creato debole

29 O voi che credete, non divorate vicendevolmente i vostri beni, ma commerciate con mutuo consenso, e non uccidetevi da voi stessi . Allah è misericordioso verso di voi.

30 Chi commette questi peccati iniquamente e senza ragione sarà gettato nel Fuoco; ciò è facile per Allah.

31 Se eviterete i peccati più gravi che vi sono stati proibiti, cancelleremo le altre colpe e vi faremo entrare con onore [in Paradiso].

32 Non invidiate l'eccellenza che Allah ha dato a qualcuno di voi: gli uomini avranno ciò che si saranno meritati e le donne avranno ciò che si saranno meritate. Chiedete ad Allah, alla grazia Sua. Allah in verità conosce ogni cosa.

33 A ciascuno abbiamo indicato degli eredi cui spetta parte di quello che lasciano: i genitori e i parenti stretti . Date la loro parte a coloro coi quali avete stretto un patto . Allah è testimone di ogni cosa.

34 Gli uomini sono preposti alle donne, a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre e perché spendono [per esse] i loro beni. Le [donne] virtuose sono le devote, che proteggono nel segreto quello che Allah ha preservato. Ammonite quelle di cui temete l'insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele. Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse. Allah è altissimo, grande.

35 Se temete la separazione di una coppia, convocate un arbitro della famiglia di lui e uno della famiglia di lei. Se [i coniugi] vogliono riconciliarsi, Allah ristabilirà l'intesa tra loro. Allah è saggio e ben informato .

36 Adorate Allah e non associategli alcunché. Siate buoni con i genitori, i parenti, gli orfani, i poveri, i vicini vostri parenti e coloro che vi sono estranei, il compagno che vi sta accanto , il viandante e chi è schiavo in vostro possesso. In verità Allah non ama l'insolente, il vanaglorioso,

37 [e neppure] coloro che sono avari e invitano all'avarizia e celano quello che Allah ha dato loro della Sua Grazia. Abbiamo preparato un castigo doloroso per i miscredenti,

38 coloro che, davanti alla gente, spendono con ostentazione ma non credono in Allah e nell'Ultimo Giorno. Chi ha Satana per compagno ha un compagno detestabile.

39 Cosa avrebbero avuto da rimproverarsi,se avessero creduto in Allah e nell'Ultimo Giorno e fossero stati generosi di quello che Allah aveva loro concesso? Allah ben li conosce!

40 Invero Allah non commette ingiustizie, nemmeno del peso di un solo atomo. Se si tratta di una buona azione, Egli la valuterà il doppio e darà ricompensa enorme da parte Sua.

41 E che avverrà, quando susciteremo un testimone in ogni comunità e ti chiameremo a testimone contro di loro?

42 In quel giorno i miscredenti, coloro che hanno disobbedito al Messaggero, preferirebbero che la terra li ricoprisse completamente; non potranno nascondere ad Allah nessun episodio.

43 O voi che credete! Non accostatevi all'orazione se siete ebbri, finché non siate in grado di capire quello che dite; e neppure se siete in stato di impurità, finché non abbiate fatto la lavanda (a meno che non siate in viaggio). Se siete malati o in viaggio, o se uscite da una latrina, o avete avuto rapporto con le donne e non trovate acqua, fate allora la lustrazione pulverale con terra pulita con cui sfregherete il viso e le mani . In verità Allah è indulgente, perdonatore.

44 Non hai visto [quel che hanno fatto] coloro a quali fu data una parte della Scrittura? Comprano la perdizione e cercano di farvi allontanare dalla Retta via.

45 Allah conosce i vostri nemici. Egli è sufficiente come Patrono e come Soccorritore.

46 Alcuni tra i giudei stravolgono il senso delle parole e dicono: "Abbiamo inteso, ma abbiamo disobbedito". Oppure: "Ascolta senza che nessuno ti faccia ascoltare" e "râ'ina", contorcendo la lingua e ingiuriando la religione. Se invece dicessero: "Abbiamo inteso e abbiamo obbedito", e: "Ascolta" e: "undhurnâ", sarebbe stato meglio per loro e più retto . Allah li ha maledetti per la loro miscredenza. Credono molto debolmente.

47 O voi che avete ricevuto la Scrittura, credete in quello che abbiamo fatto scendere a conferma di ciò che già avevate, prima che cancelliamo i volti e li rivoltiamo completamente e li malediciamo come abbiamo maledetto i violatori del Sabato. La decisione di Allah è sempre eseguita.

48 In verità Allah non perdona che Gli si associ alcunché; ma, all'infuori di ciò, perdona chi vuole. Ma chi attribuisce consimili a Allah, commette un peccato immenso.

49 Non hai visto coloro che si vantano di essere puri? E' Allah che purifica chi vuole Lui . E non subiranno neppure un torto grande quanto una pellicola di dattero .

50 Guarda come inventano menzogne contro Allah! Non è questo un evidente peccato?

51 Non hai visto coloro ai quali fu data una parte della Scrittura, prestar fede agli spiriti impuri e agli idoli e dire di coloro che sono miscredenti: "Sono meglio guidati sulla via di Allah di coloro che hanno creduto" .

52 Ecco coloro che Allah ha maledetto; a chi è maledetto da Allah non potrai trovare alleato.

53 Dovrebbero avere una parte del potere, loro che non donano agli altri neppure una fibra di dattero?

54 Forse sono gelosi degli uomini a causa di ciò che Allah ha concesso per grazia Sua? Abbiamo dato alla famiglia di Abramo il Libro e la Saggezza e abbiamo dato loro immenso regno.

55 Qualcuno di loro ha creduto e qualcun altro si è allontanato. L' Inferno sarà [per loro] una fornace sufficiente!

56 Presto getteremo nel Fuoco coloro che smentiscono i Nostri segni.

Ogni volta che la loro pelle sarà consumata, ne daremo loro un'altra, si che gustino il tormento . In verità Allah è eccelso e saggio.

57 Coloro che invece hanno creduto e operato il bene, presto li faremo entrare nei Giardini dove scorrono i ruscelli e in cui rimarranno immortali in perpetuo, avranno spose purissime e li introdurremo nell'ombra che rinfresca.

58 Allah vi ordina di restituire i depositi ai loro proprietari e di giudicare con equità quando giudicate tra gli uomini. Allah vi esorta al meglio. Allah è Colui che ascolta e osserva.

59 O voi che credete, obbedite ad Allah e al Messaggero e a coloro di voi che hanno l'autorità. Se siete discordi in qualcosa, fate riferimento ad Allah e al Messaggero, se credete in Allah e nell'Ultimo Giorno. E' la cosa migliore e l'interpretazione più sicura .

60 Non hai visto coloro che dicono di credere in quello che abbiamo fatto scendere su di te e in quello che abbiamo fatto scendere prima di te, e poi ricorrono all'arbitrato degli idoli, mentre è stato loro ordinato di rinnegarli? Ebbene, Satana vuole precipitarli nella perdizione .

61 E quando si dice loro: " Venite verso ciò che Allah ha rivelato e verso il Messaggero! ", vedrai gli ipocriti allontanarsi e scostarsi da te.

62 Cosa faranno quando li colpirà una disgrazia a causa di quello che avranno preparato le mani loro? Verranno da te giurando per Allah: "Perseguivamo il bene e la concordia! ".

63 Essi sono coloro di cui Allah bene conosce il cuore. Non badare a loro, solo esortali e di' loro qualcosa che tocchi le loro anime.

64 Non abbiamo inviato un Messaggero se non affinché sia obbedito, per volontà di Allah. Se, dopo aver mancato nei loro stessi confronti, venissero da te e chiedessero il perdono di Allah e se il Messaggero chiedesse perdono per loro, troverebbero Allah pronto ad accogliere il pentimento , misericordioso.

65 No, per il tuo Signore, non saranno credenti finché non ti avranno eletto giudice delle loro discordie e finché non avranno accettato senza recriminare quello che avrai deciso, sottomettendosi completamente.

66 Se avessimo ordinato loro: "Uccidetevi"; oppure: "Abbandonate le vostre case", solo un piccolo gruppo di loro l'avrebbe fatto. Sarebbe meglio che facessero quello a cui vengono esortati e ciò li rafforzerebbe;

67 [inoltre] daremo loro una ricompensa immensa

68 e li guideremo sulla retta Via.

69 Coloro che obbediscono ad Allah e al Suo messaggero saranno tra coloro che Allah ha colmato della Sua grazia: Profeti, uomini di verità, martiri, gente del bene; che ottima compagnia!

70 Questa è la grazia di Allah. Basta Allah ad essere onnisciente .

71 O voi che credete! Preparatevi e poi partite in missione a gruppi o in massa.

72 Tra voi c'è qualcuno che esita e si attarda e che, quando vi giunge un rovescio, dirà: " Certamente Allah mi ha fatto grazia di non trovarmi in loro compagnia";

73 e se vi giunge una grazia da parte di Allah, dirà , come se non ci fosse amicizia alcuna tra voi: " Che peccato! Se fossi rimasto con loro avrei avuto un enorme guadagno".

74 Combattano dunque sul sentiero di Allah, coloro che barattano la vita terrena con l'altra. A chi combatte per la causa di Allah, sia ucciso o vittorioso,daremo presto ricompensa immensa.

75 Perché mai non combattete per la causa di Allah e dei più deboli tra gli uomini, le donne e i bambini che dicono: "Signore, facci uscire da questa città di gente iniqua; concedici da parte Tua un patrono, concedici da parte Tua un alleato" ?

76 Coloro che credono combattono per la causa di Allah, mentre i miscredenti combattono per la causa degli idoli. Combattete gli alleati di Satana. Deboli sono le astuzie di Satana.

77 Non hai visto coloro ai quali fu detto: "Abbassate le mani , eseguite l'orazione e pagate la decima "? Quando fu loro ordinato di combattere, ecco che una parte di loro fu presa da un timore per gli uomini, come timore di Allah o ancora maggiore, e dissero: "O Signor nostro, perché ci hai ordinato la lotta? Se potessi rinviarci il termine!" . Di': "E' infimo il godimento di questo mondo, l'Altra vita è migliore per chi è timorato [di Allah]. Non subirete neanche un danno grande come una pellicola di dattero .

78 La morte vi coglierà ovunque sarete, fosse anche in torri fortificate".

Se giunge loro un bene, dicono: "Viene da Allah". Se giunge un male, dicono: "Viene da te". Di': " Tutto viene da Allah." Ma cosa hanno queste genti che non comprendono nemmeno un singolo evento ?

79 Ogni bene che ti giunge viene da Allah e ogni male viene da te stesso . Ti abbiamo mandato come Messaggero agli uomini, Allah è testimone sufficiente.

80 Chi obbedisce al Messaggero obbedisce ad Allah. E quanto a coloro che volgono le spalle, non ti abbiamo inviato come loro guardiano!

81 Dicono: "Siamo obbedienti!"; poi, quando ti lasciano, una parte di loro medita, di notte, tutt'altre cose da quelle che tu hai detto. Ma Allah scrive quello che tramano nella notte. Non ti curar di loro e riponi la tua fiducia in Allah. Allah è garante sufficiente.

82 Non meditano sul Corano? Se provenisse da altri che da Allah, vi avrebbero trovato molte contraddizioni.

83 Se giunge loro una notizia, motivo di sicurezza o di allarme, la divulgano. Se la riferissero al Messaggero o a coloro che hanno l'autorità, certamente la comprenderebbero coloro che hanno la capacità di farlo. Se non fosse stato per la grazia di Allah che è su di voi e per la Sua misericordia, certamente avreste seguito Satana, eccetto una piccola parte di voi .

84 Combatti dunque per la causa di Allah - sei responsabile solo di te stesso e incoraggia i credenti. Forse Allah fermerà l'acrimonia dei miscredenti. Allah è più temibile nella Sua acrimonia, è più temibile nel Suo castigo.

85 Chi intercede di buona intercessione ne avrà una parte e chi intercede di cattiva intercessione ne sarà responsabile. Allah vigila su tutte le cose.

86 Se vi si saluta, rispondete con miglior saluto o, comunque, rispondete. Allah vi chiederà conto di ogni cosa .

87 Allah, non c'è dio all'infuori di Lui ! Certamente vi adunerà nel Giorno della Resurrezione, su cui non vi è dubbio alcuno. E chi è più veritiero di Allah?

88 Perché vi siete divisi in due fazioni a proposito degli ipocriti ? Allah li ha respinti per quello che si sono meritati. Volete forse guidare coloro che Allah ha allontanato? A chi viene allontanato da Allah, non potrai trovare una via.

89 Vorrebbero che foste miscredenti come lo sono loro e allora sareste tutti uguali. Non sceglietevi amici tra loro, finché non emigrano per la causa di Allah. Ma se vi volgono le spalle, allora afferrateli e uccideteli ovunque li troviate.

Non sceglietevi tra loro né amici né alleati,

90 eccetto coloro che si rifugiano presso gente con la quale avete stabilito un accordo, o che vengono da voi con l'angoscia di dovervi combattere o combattere la loro gente. Se Allah avesse voluto, avrebbe dato loro potere su di voi e vi avrebbero combattuti. Pertanto, se rimangono neutrali, non vi combattono e vi offrono la pace, ebbene, Allah non vi concede nulla contro di loro.

91 Altri ne troverete che vogliono essere in buoni rapporti con voi e con la loro gente. Ogni volta che hanno occasione di sedizione, vi si precipitano. Se non si mantengono neutrali, se non vi offrono la pace e non abbassano le armi, afferrateli e uccideteli ovunque li incontriate. Vi abbiamo dato su di loro evidente potere .

92 Il credente non deve uccidere il credente, se non per errore. Chi, involontariamente, uccide un credente, affranchi uno schiavo credente e versi alla famiglia [della vittima] il prezzo del sangue, a meno che essi non vi rinuncino caritatevolmente. Se il morto, seppur credente, apparteneva a gente vostra nemica, venga affrancato uno schiavo credente. Se apparteneva a gente con la quale avete stipulato un patto, venga versato il prezzo del sangue alla [sua] famiglia e si affranchi uno schiavo credente. E chi non ne ha i mezzi, digiuni due mesi consecutivi per dimostrare il pentimento davanti ad Allah. Allah è sapiente, saggio.

93 Chi uccide intenzionalmente un credente, avrà il compenso dell'Inferno, dove rimarrà in perpetuo. Su di lui la collera e la maledizione di Allah e gli sarà preparato atroce castigo.

94 O voi che credete, quando vi lanciate sul sentiero di Allah, siate ben certi prima di dire a chi vi rivolge il saluto: "Tu non sei credente " , al fine di procacciarvi i beni della vita terrena. Presso Allah c'è bottino più ricco. Già prima eravate così, poi Allah vi ha beneficati. State attenti, ché Allah è perfettamente informato di quello che fate.

95 Non sono eguali i credenti che rimangono nelle loro case (eccetto coloro che sono malati) e coloro che lottano con la loro vita e i loro beni per la causa di Allah. A questi Allah ha dato eccellenza su coloro che rimangono nelle loro case e una ricompensa immensa:

96 gradi [di eccellenza che provengono] da Lui, perdono e misericordia, poiché Allah è perdonatore, misericordioso.

97 Gli angeli, quando faranno morire coloro che furono ingiusti nei loro stessi confronti, diranno: " Qual era la vostra condizione?" Risponderanno: "Siamo stati oppressi sulla terra". [Allora gli angeli] diranno: "La terra di Allah non era abbastanza vasta da permettervi di emigrare?". Ecco coloro che avranno l'Inferno per dimora. Qual tristo rifugio.

98 Eccezion fatta per gli oppressi , uomini, donne e bambini sprovvisti di ogni mezzo, che non hanno trovato via alcuna;

99 forse a questi Allah perdonerà. Allah è indulgente, perdonatore.

100 Chi emigra per la causa di Allah troverà sulla terra molti rifugi ampi e spaziosi. Chi abbandona la sua casa come emigrante verso Allah e il Suo Messaggero, ed è colto dalla morte, avrà presso Allah la ricompensa sua. Allah è perdonatore, misericordioso.

101 Quando siete in viaggio, non ci sarà colpa se abbrevierete l'orazione, se temete che i miscredenti vi attacchino; i miscredenti sono per voi un nemico manifesto.

102 Quando sei tra loro e annunci l'orazione, un gruppo stia ritto dietro di te e tenga le armi. Dopo la prosternazione arretri, e venga avanti l'altro gruppo che non ha ancora pregato e preghi con te tenendo le armi. Ai miscredenti piacerebbe vedere che abbandonate le armi e le salmerie per piombarvi addosso in un sol colpo. Non ci sarà colpa se a causa della pioggia o della malattia deporrete le armi, ma state in guardia. In verità Allah ha preparato un castigo umiliante per i miscredenti.

103 Poi, dopo l'orazione, ricordatevi di Allah, in piedi, seduti o coricati su un fianco. Quando poi siete al sicuro eseguite l'orazione [normalmente]. In verità, per il credente, l'orazione è un obbligo in tempi ben determinati.

104 Non scoraggiatevi nell'inseguimento di questa gente; se voi soffrite, anche loro soffrono come voi, ma voi sperate da Allah ciò che essi non sperano. Allah è saggio, sapiente.

105 In verità abbiamo fatto scendere su di te il Libro con la verità, affinché giudichi tra gli uomini secondo quello che Allah ti ha mostrato. Non difendere la causa dei traditori .

106 Implora il perdono di Allah. Allah è perdonatore, misericordioso.

107 Non discutere in nome di coloro che tradiscono loro stessi. In verità Allah non ama il traditore inveterato, il peccatore.

108 Cercano di nascondersi agli uomini, ma non si nascondono ad Allah.

Egli è al loro fianco quando di notte pronunciano parole che Lui non gradisce. Allah abbraccia [nella Sua scienza tutto] quello che fanno.

109 Avete disputato a loro favore nella vita presente? Ma chi contenderà con Allah per loro nel Giorno della Resurrezione? Chi diverrà loro garante?

110 Chi agisce male o è ingiusto verso sé stesso e poi implora il perdono di Allah, troverà Allah perdonatore, misericordioso.

111 Chi commette un peccato, danneggia sé stesso. Allah è sapiente, saggio.

112 Chi commette una mancanza o un peccato e poi accusa un innocente, si macchia di calunnia e di un peccato evidente

113 Se non fosse stato per la grazia di Allah su di te e la Sua misericordia, una parte di loro avrebbe complottato per indurti in perdizione. Ma non perdono che sé stessi e non possono nuocerti in nessuna cosa. Allah ha fatto scendere su di te il Libro e la Saggezza e ti ha insegnato quello che non sapevi. La grazia di Allah è immensa su di te.

114 Non c'è nulla di buono in molti dei loro conciliaboli, eccezion fatta per chi ordina un'elemosina o una buona azione o la riconciliazione tra gli uomini. A chi fa questo per compiacimento di Allah daremo ricompensa immensa.

115 Chi si separa dal Messaggero dopo che gli si è manifestata la guida, e segue un sentiero diverso da quello dei credenti, quello lo allontaneremo come si è allontanato e lo getteremo nell'Inferno. Qual triste destino.

116 No! Allah non perdona che Gli si associ alcunché. Oltre a ciò, perdona chi vuole. Ma chi attribuisce consimili ad Allah, si perde lontano nella perdizione.

117 Invocano femmine all'infuori di Lui . Non invocano altro che Satana il ribelle.

118 Allah maledice colui che disse: " Certamente mi prenderò una parte stabilita dei Tuoi servi ,

119 li condurrò alla perdizione, li illuderò con vane speranze, darò loro ordini ed essi taglieranno gli orecchi degli armenti; io darò gli ordini e loro

snatureranno la creazione di Allah" . Chi prende Satana per patrono al posto di Allah, si perde irrimediabilmente.

120 Fa loro promesse e suggerisce false speranze. Satana promette solo per ingannare.

121 Ecco coloro che avranno l'Inferno per rifugio, non avranno modo di sfuggirvi.

122 Coloro invece che hanno creduto e operato il bene, li faremo entrare nei Giardini dove scorrono i ruscelli, in cui rimarranno in perpetuo. La promessa di Allah è verità. Chi mai è più veritiero di Allah nel parlare?

123 Questo non dipende dai vostri desideri e neppure da quelli della Gente della Scrittura . Chi opera il male ne pagherà il fio e non troverà, all'infuori di Allah, né patrono né alleato .

124 Quanto a coloro che, uomini o donne, operano il bene e sono credenti, ecco coloro che entreranno nel Giardino e non subiranno alcun torto, fosse anche [del peso] di una fibra di dattero.

125 Chi [potrebbe scegliere] religione migliore di colui che sottomette a Allah il suo volto, opera il bene e segue sinceramente la religione di Abramo il sincero? Allah prese Abramo per amico.

126 Appartiene ad Allah tutto quello che c'è nei cieli e tutto quello che c'è sulla terra. Allah abbraccia [nella Sua scienza] tutte le cose.

127 Ti interpelleranno a proposito delle donne. Di': "Allah vi risponde a riguardo, e ciò è recitato nel Libro relativamente alle orfane alle quali non date quello che è prescritto loro e a quelle che desiderate sposare , ai ragazzi oppressi e agli orfani dei quali dovete aver cura con giustizia. Allah conosce tutto il bene che operate.

128 Se una donna teme la disaffezione del marito o la sua avversione, non ci sarà colpa alcuna se si accorderanno tra loro. L'accordo è la soluzione migliore. Gli animi tendono all'avidità; ma se agite bene e temete [Allah sappiate che] Allah è ben informato di quello che fate .

129 Non potrete mai essere equi con le vostre mogli anche se lo desiderate. Non seguite però la vostra inclinazione fino a lasciarne una come in sospeso . Se poi vi riconcilierete e temerete [Allah] ebbene Allah è perdonatore, misericordioso.

130 In caso di separazione Allah, nella Sua generosità, darà a entrambi della Sua abbondanza . Allah è immenso e saggio.

131 Appartiene ad Allah tutto quello che è nei cieli e sulla terra. "Temete Allah!", ecco quello che abbiamo ordinato a coloro che ricevettero la Scrittura prima di voi. E se sarete miscredenti, ebbene, Allah possiede tutto quello che c'è nei cieli e sulla terra! Allah basta a Sé stesso, è il Degno di lode.

132 Appartiene ad Allah tutto quello che è nei cieli e sulla terra. Allah è il migliore dei garanti.

133 Se volesse vi annienterebbe, o uomini, e ne susciterebbe altri. Allah ha tutto il potere di farlo.

134 Chi desidera compenso terreno, ebbene il compenso terreno e l'altro, sono presso Allah. Allah è Colui che ascolta e osserva.

135 O voi che credete, attenetevi alla giustizia e rendete testimonianza innanzi ad Allah, fosse anche contro voi stessi, i vostri genitori o i vostri parenti, si tratti di ricchi o di poveri! Allah è più vicino [di voi] agli uni e agli altri. Non abbandonatevi alle passioni, sì che possiate essere giusti. Se vi destreggerete o vi disinteresserete , ebbene Allah è ben informato di quello che fate.

136 O voi che credete, credete in Allah e nel Suo Messaggero, al Libro che ha via via fatto scendere sul Suo Messaggero e alle Scritture che ha fatto scendere in precedenza. Chi non crede in Allah, nei Suoi angeli, nei Suoi Libri e nei Suoi Messaggeri e al Giorno Ultimo, si perde lontano nella perdizione.

137 Coloro che credettero e poi negarono, ricredettero e poi rinnegarono, non fecero che accrescere la loro miscredenza. Allah non li perdonerà e non li guiderà sulla via.

138 Annuncia agli ipocriti un doloroso castigo:

139 loro che si scelgono alleati tra i miscredenti invece che tra i credenti. E' la potenza che cercano da loro ? In verità tutta la potenza appartiene ad Allah.

140 Certamente nel Libro è già stato rivelato: "quando sentite che vengono smentiti o sbeffeggiati i segni di Allah, non sedetevi con coloro che fanno ciò, fino a che non scelgano un altro argomento, altrimenti sareste come loro". In verità Allah radunerà tutti gli ipocriti e i miscredenti nell'Inferno..

141 Sono coloro che stanno a spiarvi e, se Allah vi dà vittoria, dicono: " Non eravamo con voi?"; e se invece i miscredenti hanno successo, dicono loro: " Non avevamo la possibilità di dominarvi? Non vi abbiamo difeso contro i credenti?". Ebbene, Allah giudicherà tra di voi nel Giorno della Resurrezione. Allah non concederà ai miscredenti [alcun] mezzo [di vittoria] sui credenti.

142 Sì, gli ipocriti credono di ingannare Allah, ma è Lui che li inganna. Quando si levano per l'orazione lo fanno con pigrizia e ostentazione nei confronti della gente, a malapena si ricordano di Allah,

143 si barcamenano tra gli uni e gli altri, senza essere né di questi né di quelli. Per chi è sviato da Allah non troverai via alcuna.

144 O voi che credete! Non prendetevi per alleati i miscredenti invece che i credenti. Vorreste dare ad Allah un valido argomento con voi stessi?

145 In verità gli ipocriti saranno nel Fuoco più profondo e non avranno nessuno che li soccorra;

146 coloro che invece si pentono, si correggono, si aggrappano ad Allah e purificano il loro culto nei Suoi confronti, questi saranno insieme coi credenti e Allah darà loro ricompensa immensa.

147 Perché mai Allah dovrebbe punirvi, se siete riconoscenti e credenti? Allah è riconoscente e sapiente.

148 Allah non ama che venga conclamato il male, eccetto da parte di colui che lo ha subito . Allah tutto ascolta e conosce.

149 Che facciate il bene pubblicamente o segretamente o perdoniate un male, Allah è indulgente, onnipotente.

150 In verità coloro che negano Allah e i Suoi messaggeri, che vogliono distinguere tra Allah e i Suoi messaggeri, dicono:"Crediamo in uno e l'altro neghiamo" e vogliono seguire una via intermedia;

151 sono essi i veri miscredenti, e per i miscredenti abbiamo preparato un castigo umiliante.

152 Quanto invece a coloro che credono in Allah e nei Suoi Messaggeri e non fanno differenza alcuna tra loro, ecco, presto essi avranno la loro mercede. Allah è perdonatore, misericordioso.

153 La gente della Scrittura pretende che tu faccia scendere un Libro dal cielo. A Mosè chiesero qualcosa ancora più enorme, quando gli dissero:" Facci vedere Allah apertamente". E la folgore li colpì per la loro iniquità. Poi si presero il Vitello, dopo che ebbero le Prove. [Ciononostante] li perdonammo e demmo a Mosè autorità incontestabile.

154 In segno dell'alleanza elevammo il Monte sopra di loro e dicemmo: "Entrate dalla porta prosternandovi"; e dicemmo: "Non trasgredite il Sabato", e accettammo il loro impegno solenne.

155 In seguito [li abbiamo maledetti perché] ruppero il patto, negarono i segni di Allah, uccisero ingiustamente i Profeti e dissero:" I nostri cuori sono incirconcisi ". E' Allah invece che ha sigillato i loro cuori per la loro miscredenza e, a parte pochi, essi non credono,

156 [ li abbiamo maledetti] per via della loro miscredenza e perché dissero contro Maria calunnia immensa ,

157 e dissero: "Abbiamo ucciso il Messia Gesù figlio di Maria, il Messaggero di Allah!" Invece non l'hanno né ucciso né crocifisso, ma così parve loro . Coloro che sono in discordia a questo proposito, restano nel dubbio: non hanno altra scienza e non seguono altro che la congettura. Per certo non lo hanno ucciso

158 ma Allah lo ha elevato fino a Sé. Allah è eccelso, saggio.

159 Non vi è alcuno della Gente della Scrittura che non crederà in lui prima di morire. Nel Giorno della Resurrezione testimonierà contro di loro.

160 E' per l'iniquità dei giudei che abbiamo reso loro illecite cose eccellenti che erano lecite , perché fanno molto per allontanare le genti dalla via di Allah;

161 perché praticano l'usura - cosa che era loro vietata - e divorano i beni altrui. A quelli di loro che sono miscredenti, abbiamo preparato un castigo atroce.

162 Ma quelli di loro che sono radicati nella scienza, e i credenti, credono in quello che è stato fatto scendere su di te e in quello che è stato fatto scendere prima di te, eseguono l'orazione, pagano la decima e credono in Allah e nell'Ultimo Giorno:daremo loro mercede immensa.

163 In verità ti abbiamo dato la rivelazione come la demmo a Noè e ai Profeti dopo di lui. E abbiamo dato la rivelazione ad Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e alle Tribù, a Gesù, Giobbe, Giona, Aronne, Salomone, e a Davide demmo il Salterio.

164 Ci sono messaggeri di cui ti abbiamo narrato e altri di cui non abbiamo fatto menzione - e Allah parlò direttamente a Mosè .

165 [Inviammo] messaggeri, come nunzi e ammonitori, affinché dopo di loro gli uomini non avessero più argomenti davanti ad Allah Allah è eccelso e saggio.

166 Allah testimonia che ciò che ha fatto scendere su di te è stato fatto scendere secondo scienza, e anche gli angeli lo testimoniano. E Allah è sufficiente testimone.

167 Sì, coloro che non credono e mettono ostacoli sulla via di Allah, si perdono lontano nella perdizione.

168 Sì, coloro che sono miscredenti e sono ingiusti, Allah non li perdonerà e non mostrerà loro altra via,

169 eccetto la via dell'Inferno dove rimarranno in perpetuo. E ciò è facile ad Allah.

171 O Gente della Scrittura, non eccedete nella vostra religione e non dite su Allah altro che la verità. Il Messia Gesù, figlio di Maria non è altro che un messaggero di Allah, una Sua parola che Egli pose in Maria, uno Spirito da Lui [proveniente]. Credete dunque in Allah e nei Suoi messaggeri.

Non dite "Tre", smettete! Sarà meglio per voi. Invero Allah è un dio unico. Avrebbe un figlio? Gloria a Lui! A Lui appartiene tutto quello che è nei cieli e tutto quello che è sulla terra. Allah è sufficiente come garante.

172 Il Messia e gli Angeli più ravvicinati non disdegneranno mai di essere gli schiavi di Allah. E coloro che disdegnano di adorarlo e si gonfiano d'orgoglio, ben presto saranno adunati davanti a Lui.

173 Coloro che invece hanno creduto e compiuto il bene avranno per intero la loro ricompensa e aggiungerà [Allah] dalla Sua generosità Coloro che disdegnano e sono gonfi d'orgoglio, saranno castigati con doloroso tormento. Non troveranno, oltre ad Allah, né patrono né alleato.

174 Uomini! Vi è giunta una prova da parte del vostro Signore. E abbiamo fatto scendere su di voi una Luce chiarissima.

175 Coloro che credono in Allah e a Lui si aggrappano, li farà entrare nella Sua misericordia e nella Sua grazia e li guiderà sulla retta via.

176 Ti chiederanno un parere. Di': "A proposito del defunto che non lascia eredi, [né ascendenti né discendenti] Allah vi dice: Se qualcuno muore senza lasciare figli ma ha una sorella, ad essa toccherà la metà dell'eredità, mentre egli erediterebbe da lei tutto quanto se ella non avesse figli - se ci sono due sorelle, avranno i due terzi di quello che lascia; se ci sono due fratelli - maschi o femmine - al maschio la parte di due femmine ". Allah vi illumina affinché non erriate. Allah è l'Onnisciente.

 

Nota 1

GIHAD

la guerra santa dell'Islam. È considerata fard 'ala -l-kifaya = dovere che incombe(in maniera generale e non personale su ogni maschio mussulmano, adulto, sano di mente e di corpo, con mezzi propri per combattere “sul sentiero del Signore”. Il concetto di guerra santa ha subito variazioni nei secoli. Molto spesso l'Islam si è fatto strada con il gihad santa Il gihad dovrebbe essere un combattimento per la fede. I mistici considerano anche il il gihad akbar = la grande guerra(la massima) contro se stessi e le proprie passioni.

Come accade per i cristiani dipende molto dall'iman che interpreta la sura. Il fondamentalismo, anche estremo, deriva da una cattiva interpretazione. La chiesa nei secoli passati non aveva messo in mano ai credenti le sacre scritture anche per pura di cattive interpretazioni. Per accostarsi alle pagine delle scritture ebraiche ci vuole studio,guida di veri maestri. Il vangelo e tutto il nuovo testamento possono essere letti e meditati con più tranquillità. I credenti cristiani più che pensare a leggere tutta la Bibbia dall'inizio alla fine farebbero meglio a prendersi il messalino feriale e seguire le letture quotidiane precedute da piccoli commenti.

 

Nota 2

Il presepio, festeggiare il natale non ha mai infastidito il mussulmano.

È motivo di fastidio pensare che il Verbo eterno di Dio sia morto in croce. Anche nel vangelo di Giovanni è scritto: Quando sarò innalzato attirerò tutti a me.

Il movimento modernista Ahmadiyya(fondato in India nel XIX sec.) ammette che gesù sarebbe stato crocefisso, ma sarebbe svenuto:ripresosi, avrebbe peregrinato per il mondo, morendo poi a Srinagar nel Kashemir, dove si trova attualmente il suo sepolcro.

Fu difficile per i cristiani dei primi decenni metabolizzare il senso della morte del messia, prima di capire che proprio la croce rappresentava la vera vittoria dell'amore di Dio. Passarono secoli prima che la croce diventasse simbolo cristiano; prima di accettare l'immagine del Cristo morto.

 

 

Nota 3

Maometto ha conosciuto il cristianesimo da chi giungeva sulle coste della Arabia per motivi di commerci o perché fuggiti a persecuzioni (le controversie trinitarie, docetisti, giudeo cristiani, …). ricordiamo che nel medio evo l'islam era considerato un eresia. Per mezzo del Corano si parla di Gesù e di Maria nel mondo. Si parla di vita eterna: risurrezione, giudizio e di vita virtuosa.

GIUBILEO 2015-2016

 

GIUBILEO

 

Il giubileo per i cattolici è un tempo straordinario di grazia, dedicato alla riconciliazione e alla remissione dei peccati. Il primo fu indetto da papa Bonifacio VIII nel 1300, ma l'origine di questo evento è da ricercarsi nell'Antico Testamento. La legge di Mosè prevedeva che ogni 50 anni fosse dichiarato un Anno Santo che restituisce l'uguaglianza a tutti i figli di Israele. Dal XV secolo la Chiesa stabilì che il giubileo fosse indetto ogni 25 anni, periodo che ancor oggi definisce il giubileo ordinario. Il pontefice può tuttavia indire un giubileo straordinario in concomitanza di eventi o periodi storici particolari.

Leggi tutto: GIUBILEO 2015-2016

RIFLESSIONI ATTUALI - RELIGIOSITÀ, RELIGIONE E FEDE

Dio e gli idoli

1 Re 18,20-39

La religiosità fa parte della struttura profonda della persona umana ( cfr. gli studi di Jung, di Adler, dello stesso Feuerbach ): chi non professa la forma più pura della religiosità che si espressa nelle grandi religioni monoteistiche, si crea in modo inevitabile l’idolo. Per l'uomo della Bibbia si tratta di scegliere tra gli idoli o il Dio unico. Sia Dio che l’idolo hanno le loro esigenze. Il Dio unico vuole l’obbedienza totale ai comandamenti( alla alleanza) e la fede in lui e di conseguenza anche credere le verità rivelate (Mt 5,17-19). Anche l’idolo esige l’assoluta dedizione. Gli idoli moderni(successo, denaro, carriera, sesso, apparenza,…) vogliono l’assoluta obbedienza come per gli antichi gli idoli materializzati in statue di metallo o di pietra. Esigono il sacrificio umano che molto spesso è pure cruento. L’idolo si istalla nei desideri della persona, nella mente, nel cuore, alimenta passioni che a volte sono violente.

E’ un puro filosofema stabilire un’opposizione tra il teismo e l’ateismo. O c’è la fede nel Dio unico o c’è idolatria. Perché questo avviene in modo inevitabile? La religiosità ha bisogno della verifica finale dello sforzo compiuto, del sacrificio fatto, del tempo offerto, dei risultati raggiunti. Il popolo radunato sul monte vede(la sfida di Elia), parteggia e alla fine esplode in un applauso liberatorio. Può fidarsi del vero Dio che ha dato prova di esistere e di essere più forte dell’idolo. Ma quanti poi alla fine sono disposti ad accettare un Dio perdente?( Bonoeffer….).

C’è un futuro allora per la religione cattolica?

Se vissuta nella sua realtà più profonda, può dare una risposta all'uomo di tutti tempi.

Il popolo accetta di seguire il santo, anche se perdente per un certo periodo, ma che alla fine vince sui suoi avversari, compie miracoli, esprime un successo anche nelle opere compiute (Padre Pio, Don Bosco, Cottolengo, Don Orione……)

Nella vittoria del santo vede la propria voglia di rivincita esaudita. Identificandosi in lui, può sperare in una finale vittoria sulle miserie e sulle negatività che sono in agguato nella vita dei poveri e dei ricchi.

Sono sempre utili le analisi sulla religiosità di Kant, Schleiermacher,Totem e tabù di Freud, Schopenhauer, Il santo di Fogazzaro , Bonoeffer, Adler, Jung, Feuerbach, Dostojevskij,

i romanzi di Silone, Bernanos , ...

Pio IX pur venendosi a trovare in un momento storico pieno di grandi sommovimenti politici e sociali(1846-1878) non si lasciò scoraggiare, ma si dedico con zelo all’azione pastorale e alla evangelizzazione nei vari continenti. In tutto il processo storico che portò alla travagliata unificazione dello stato italiano, egli assunse posizioni molto aperte ai cambiamenti, e questo gli guadagnò grande affetto da parte della nazione( anche se aveva già offerto il cardinalato a Rosmini e poi glielo rievocò per opportunismo). “Questo papa, ha ricordato il prefetto della Congregazione per le cause dei Santi, con la definizione del dogma dell’Immacolata Concezione di Maria santissima, l’indizione del Concilio Vaticano I, la riaffermazione del primato di Pietro, rivela l’animo dell’uomo di Dio esclusivamente intento al servizio di pastore universale della Chiesa per la costruzione del regno di dio sulla terra”. Egli ha puntato soprattutto a valorizzare la pietà popolare e a rinsaldare una spiritualità basata sui sacramenti di fronte ai pericoli del laicismo che erano in fermento nello stato italiano allora nascente; la confessione, l’eucarestia erano infatti i suoi pilastri. Fu essenzialmente un papa del popolo che volle sganciare la Chiesa dalla politica polarizzando l’interesse verso la spiritualità popolare dando impulso a processioni e pellegrinaggi, verso la devozione ai santi, specialmente a Maria, attraverso il riconoscimento delle apparizioni di La Salette e di Lourdes. Il suo interesse per il popolo, e più in generale verso i bisogni degli altri, erano già visibili negli anni della sua giovinezza, quando, da seminarista prima e dopo da sacerdote, si dedicava all’assistenza dei vecchi dell’ospizio di San Michele a Roma. In Cile , come nunzio apostolico, poi, si era interessato molto più delle sorti della popolazione che della diplomazia.

 

Fede e religione

In verità vi dico ,voi mi cercate non perché avete visto dei segni ,ma perché avetemangiato di quei pani e vi siete saziati”.

Lo cercavano non perché avevano visto il segno del pane, moltiplicato e diviso(GV 6,26-29) .

Riconoscere Cristo nella condivisione e nella solidarietà verso chi è nel bisogno. Va riconosciuto nella ricerca appassionata della giustizia, della pace, della riconciliazione. Vanno trovate le ragioni della fede nel vivere la vera umanità. Più che negli atti religiosi, l’ambito del sacro è l’uomo nella sua dimensione societaria.

Questo era il significato del segno che avevano visto. Il segno aiuta a cogliere il rapporto con Cristo vivendo in pienezza la dimensione umana .

Voi siete venuti perché vi siete saziati , vi siete fermati al miracolo. Il miracolo per sè non porta alla fede, porta alla meraviglia, rende ancor più duro il cuore che non è disposto a credere. Ci si ferma in questo modo solo sulla soglia, la religiosità.

La religione non sempre favorisce i veri rapporti umani perché sazia: la mia identità nazionale , la mia storia, può persino portare alla guerra. La fede è rapporto personale con Cristo, di fronte a lui devo convertirmi, devo essere sincero con me stesso e con gli altri, gli altri diventano prossimo, mi apro alla generosità e all’altruismo. Praticare la religione per aiutare la crescita della fede.

Procuratevi il cibo che non perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui , il Padre Dio, ha messo il suo sigillo “

E’ Lui il cibo che non perisce, non è una moda passeggera, non è una tradizione, non può essere folclore. E’ pane di vita, disceso dal cielo. Non è qui perché andiamo a fare la comunione, ma per darsi, per mettermi nelle condizioni di vivere la vita eterna. Non la vita dopo... ma vita eterna adesso: il dopo sarà solo una continuazione della vita di grazia che già adesso sto vivendo, vita di comunione, di partecipazione alla stessa vita divina. Prender coscienza che l’uomo è divinizzato dal momento in cui Dio si è chinato sull’uomo .

Gli dissero allora : “Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio? ”.Gesù rispose: “Questa è l’opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato”.

Non dice : osservare i comandamenti ma credere (fidarsi e affidarsi ) in Gesù: da lì verrà poi tutto il resto anche l’osservanza dei comandamenti non come un peso da portare ma come un atto di amore verso Cristo . E’ il recupero della persona fatto in modo totale, non riduttiva cioè l’uomo nella sua corporeità (il traguardo la risurrezione ) e nella sua spiritualità (la salvezza ).

 

La vera differenza

Qui sta un punto di differenza messo raramente in risalto per non turbare il dialogo ecumenico: se la persona umana non vive una vita dopo la morte, è chiaro che non è lecito il culto verso la Vergine e tanto meno verso i santi. Ma è proprio vero che la Bibbia non parla della vita eterna subito dopo la nostra morte? Quando Gesù parla dell’ultimo giorno si intende il giorno eterno in cui noi entriamo dopo la nostra morte che diventa così per il credente la porta aperta verso questa altra dimensione di vita. Non una vita che consegua naturalmente per le leggi fisiche ma solo per un dono gratuito del Padre che non può permettere che il suo amico vada in corruzione, non può permettere che un figlio si perda. E poi il dopo è la dimensione dell’eterno in cui non ha più senso parlare di tempo o di spazio

Risurrezione è la mia vera identità, corporeità, anima e spirito che mi viene donata dal Creatore per un suo atto gratuito e liberale: la ragione dell’uomo non lo potrà dimostrare (in questo senso ha ragione Kant a confutare tutte le prove razionale per dimostrare l’esistenza dell’anima ) ma vedrà l’intima ragionevolezza nell’affermarlo.

Risurrezione dei corpi? la Bibbia usa la parola “carne” che significa la mia concretezza umana , la mia debolezza umana la mia corporeità .

E’ molto difficile oggi parlare di anime separate perché non ha nessun fondamento filosofico o biblico a meno che, per anima non si voglia intendere il centro perenne della persona umana che si va costruendo attraverso il percorso della vita con scelte, atti di responsabilità, di libertà nella corporeità .

Remo Bessero Belti su “Charitas” fa queste riflessioni a proposito di Cristo nostra risurrezione e vita. “Dal Vangelo apprendiamo la rivelazione che Cristo viene a prenderci al momento della morte, come egli afferma nel discorso dell’ultima cena: “Vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, tornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io”(Gv 14, 1-3)

E questa venuta di Cristo a prenderci, è prima di tutto per noi vera ‘risurrezione’, proprio al momento della morte, come altrove nel vangelo Cristo ripetutamente afferma, dicendo che ci ‘risusciterà nell’ultimo giorno’, l’ultimo giorno di ciascuno di noi, che è appunto il momento della morte.

Al momento della morte, l’anima si separa dal corpo, cessa di vivificare il corpo, che si fa infatti cadavere, cioè materia inanimata, destinata alla decomposizione nei suoi elementi materiali. L’anima invece continua ad ‘esistere, perché essa è ‘spirito’, non è materia. Ma rimane privata del corpo, e cioè dello strumento naturale per compiere tutte le sue operazioni: non sente, non pensa, non ricorda, non ama più, non ha più coscienza di sé: senza il corpo l’anima non può compiere nessun atto spirituale.

E di fatti nell’uomo l’anima non vive da sé: è tutt’uno col corpo; anche i sentimenti più alti e sublimi sono vissuti nel 'composto' umano, che è anima e corpo contemporaneamente, mai l’uno separato dall’altro.

Si può comprendere, quindi, come al momento della morte, cessando di vivificare il proprio corpo, l’anima non potrebbe più né sentire, né intendere, né amare se non le venisse sostituito il corpo, o meglio, se non le venisse dato o aggiunto qualcosa che supplisca il corpo. Ci accostiamo al ‘mistero’. Mistero perché non possiamo sapere come avvenga questa sostituzione del corpo; ma che debba avvenire, è certo, e quindi bisogna crederlo, anche se non possiamo sapere in che modo avvenga”.

Rosmini ritiene che a far vivere l’anima separata dal corpo, a permettere all’anima di compiere gli atti spirituali del sentire, pensare, amare e godere, sia un influsso vitale che viene all’anima dall’umanità di Cristo. In altre parole, sarebbe Cristo a comunicare all’anima una vita che supplirebbe per essa alla mancanza del proprio corpo”.

Rosmini fa questa riflessione ripensando alla parole di Cristo che afferma che chi mangia la sua carne vivrà in eterno.

Pur essendo suggestiva come ipotesi teologica, non la condivido, perché suppone sempre un discorso antropologico dell’anima separata. La vita è un tutt’uno e risurrezione significa semplicemente nuova creazione da parte di Dio. Per suo dono la persona continua ad essere dopo la morte, non secondo la natura ma per sola grazia.

 

Identità

Se voi avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri, allora io reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri”(Don Milani)

Mio padre voleva far di me un missionario, mia madre ha sempre desiderato per me una via sicura per la paura che sempre l’ha accompagnata che gli mancasse la terra sotto i piedi perché solo i siuri l’hanno sempre avuta sicura.

Da una parte mi è sempre stato insegnato di rispettare l’ordine e la tradizione, dall’altro ho sempre covato quell'avversione verso i “siuri e ietar”: per cui mi ritrovo due anime, legge e anarchismo. L’unica mia struttura vera è quella popolare (quella conosciuta da bambino, quella supposta o ritenuta tale nell’amicizia apparentemente cordiale del popolo). Sentirsi parte del popolo, condividere la vita quotidiana nei cicli del tempo e nei valori più miti (l’amicizia, star insieme, cantare insieme, far festa all’amore e alla vita).

Farsi popolo per non dimenticare di essere uomo. Non posso concepire altro modo di vivere che quello di condividere la vita di tutti. Quando ho tentato di vivere in altri modi mi sono ritrovato “un povr hom”: vivere in modo di essere confezionato e sempre uguale mi dà noia, mi rende incapace semplicemente di vivere la realtà.

Sentivo il commento del pastore protestante dopo il culto evangelico. Era intollerabile per quel pastore che la Chiesa cattolica dichiarasse beato il frate di PETRELCINA , commentando in maniera arbitraria gli eventi straordinari che si sono susseguiti dopo la morte di Padre Pio (in pratica riducendoli a coincidenze o a suggestioni …). In sostanza si dichiarava questo perché il protestante non accettava la sopravvivenza de gli esseri umani dopo la morte : le persone “dormono” o sono completamente estinte fino a quando Dio non li risorgerà alla fine.

 

Mani

Avere le mani “gratuite” più che pulite. E’ meglio riconoscere che si sono dovute lavare la mani e non che non si sono mai sporcate. “Queste azioni che non ho completamente previsto, non ho interamente ordinate, una volta compiute, pesano su tutta la mia vita e agiscono su di me, sembra, più che io non abbia agito su esse. Mi trovo quasi loro prigioniero: si rivoltano talvolta contro di me, come un figlio ribelle contro suo padre: Esse hanno fissato il passato e intonano l’avvenire”(Blondel, L’action)

Dio evoca a sé il giudizio sulle azioni degli uomini, avverrà alla mietitura: per cui non giudicate se non volete essere giudicati.

Ce ne accorgiamo bene, quando in qualcuno dei nostri atti per un caso sciaguratissimo, restiamo all’improvviso come agganciati e sospesi: ci accorgiamo, voglio dire, di non essere tutti in quell’atto, e che dunque un’atroce ingiustizia sarebbe giudicarci da quello solo, tenerci agganciati e sospesi, alla gogna, per una intera esistenza come se questa fosse tutta assommata in quell’atto” (Pirandello)

Diverse sono le possibilità di essere in noi per cui un atto non dà mai l’esatta definizione di ciò che realmente sono. Sono risibili sia coloro che pretendono di dare un giudizio definitivo, sia coloro che approvano in modo incondizionato una tua azione come se provenisse da una fonte completamente pura.

E’ dalla somma di azioni così ben poco definibili che , comunque, la storia procede, ma solo Uno ne conosce completamente l’ordito.

Joomla templates by a4joomla