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GIUBILEO 2015-2016

 

GIUBILEO

 

Il giubileo per i cattolici è un tempo straordinario di grazia, dedicato alla riconciliazione e alla remissione dei peccati. Il primo fu indetto da papa Bonifacio VIII nel 1300, ma l'origine di questo evento è da ricercarsi nell'Antico Testamento. La legge di Mosè prevedeva che ogni 50 anni fosse dichiarato un Anno Santo che restituisce l'uguaglianza a tutti i figli di Israele. Dal XV secolo la Chiesa stabilì che il giubileo fosse indetto ogni 25 anni, periodo che ancor oggi definisce il giubileo ordinario. Il pontefice può tuttavia indire un giubileo straordinario in concomitanza di eventi o periodi storici particolari.

 

 LA BOLLA

 

E' la lettera del papa che indice il giubileo, la sua consegna e la sua lettura ne sono il primo atto. Nella bolla del prossimo giubileo straordinario della misericordia, MISERCORDAE VULTUS, papa Francesco spiega “ Misericordia : è la via che unisce Dio e l'uomo, perché apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il limite del nostro peccato”. La bolla annuncia che l'anno santo si apre l'8 dicembre, solennità dell'Immacolata Concezione,a 50 anni esatti e in ideale continuità con il Concilio Ecumenico Vaticano II, che si concluse con l'8 dicembre del 1965. La Chiesa sente il bisogno di mantenere vivo quell'evento.

 

PORTA SANTA

 

La porta santa è una porta murata, che si trova nella basilica di San Pietro e nelle altre basiliche maggiori di Roma: San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore, San Paolo fuori le mura.

La sua apertura segna l'inizio del giubileo ed è il simbolo di un percorso straordinario verso la salvezza. Il papa aprirà un'altra porta in Africa nella cattedrale durante il suo viaggio apostolico . Per il giubileo il papa ha stabilito che ogni diocesi scelga una chiesa significativa in cui aprire una porta della misericordia. La porta santa di San Pietro rimarrà aperta fino al 20 novembre 2016.

 

PELLEGRINAGGIO.

 

Il pellegrinaggio, quel mettersi in cammino per raggiungere i luoghi sacri, è il simbolo del viaggio che ogni persona compie nella vita. È un percorso personale sulle orme del redentore: un itinerario di ascesi, pentimento per le proprie fragilità, di preparazione interiore a un rinnovamento del cuore. Per ottenere l'indulgenza, oltre alle quattro basiliche maggiori di Roma, ci si può recare nei luoghi di pellegrinaggio, legati al giubileo, indicati nelle singole diocesi.

 

INDULGENZA

 

L'indulgenza richiama l'amore misericordioso di Dio nei confronti dell'uomo peccatore. “Desidero che l'indulgenza giubilare giunga per ognuno come genuina esperienza della misericordia di Dio, la quale a tutti va incontro con il volto del Padre che accoglie e perdona, dimenticando completamente il peccato commesso”. In alcune occasioni, come il giubileo,l'indulgenza è detta plenaria perché è una grazia straordinaria che guarisce completamente l'uomo, facendone una nuova creatura. Si ottiene con un atteggiamento di distacco da ogni peccato, confessandosi, ricevendo l'eucarestia, pregando secondo l'intenzione del papa, recandosi in pellegrinaggio a una delle chiese giubilari, attraverso atti di carità.

 

PREGHIERA DI PAPA FRANCESCO PER IL GIUBILEO

 

Signore Gesù Cristo,

tu ci hai insegnato ad essere misericordiosi come il padre celeste,

e ci hai detto che chi vede te vede lui.

Mostraci il tuo volto e saremo salvi,

il tuo sguardo pieno d'amore liberò Zaccheo e Matteo dalla schiavitù del denaro ;

l'adultera e la Maddalena dal porre la felicità solo in una creatura;

fece piangere Pietro dopo il tradimento,

e assicurò il Paradiso al malfattore pentito.

Fa che ognuno di noi ascolti come rivolta a sé la parola che dicesti alla samaritana:

Se tu conoscessi il dono di Dio!

Tu sei il volto visibile del Padre invisibile

del Dio che manifesta la sua onnipotenza sopratutto con il perdono e la misericordia:

fa che la Chiesa sia nel mondo il volto visibile di Te, suo Signore, risorto nella gloria.

Hai voluto che i tuoi ministri fossero anch'essi rivestiti di debolezza

per sentire giusta compassione per quelli che sono nell'ignoranza e nell'errore:

fa che chiunque si accosti a uno di loro si senta atteso, amato e perdonato da Dio.

Manda il tuo Spirito e consacraci tutti con la sua unzione

perché il Giubileo della Misericordia sia un anno di grazia del Signore

e la tua Chiesa con rinnovato entusiasmo possa portare ai poveri il lieto messaggio

proclamare ai prigionieri e agli oppressi la libertà

e ai ciechi restituire la vista.

Lo chiediamo per intercessione di Maria Madre della Misericordia

a te che vivi e regni col Padre e lo Spirito Santo per tutti secoli dei secoli.

 

TRACCIA PER UN ESAME DI COSCIENZA

 

Le mie azioni quotidiane nascono dalla gratuità del cuore o dal calcolo della mente?

Sono capace di ascolto, di empatia, di solidarietà e di perdono?

Come sono orientati i miei affetti?

Mi nutro alla domenica del Corpo e del Sangue del Signore,

che mi sostengono e mi donano la grazia di diventare come lui?

Quali cose considero il tesoro della vita al quale si attacca il desiderio del cuore?

Lo stile di vita che ammiro e ricerco è fedele al Vangelo?

Come guardo il mondo creato da Dio?

Come vi riconosco i segni della sua infinita tenerezza?

Come pratico la giustizia, l'onestà, la difesa della natura?

Come sono le parole che escono dalla mia bocca?

Sono parole che coltivano i legami, che creano armonia e amicizia?

Parole di perdono e di comprensione?

Oppure sono parole che servono spesso per mettermi in mostra?

Sono parole che ingannano, che costruiscono menzogna?

Parole che feriscono gli altri?

Nel mio lavoro sono onesto?

Contribuisco al bene sociale pagando le tasse?

Pratico la carità verso i poveri?

Dono il mio tempo per le necessità della Chiesa e del mondo?

…......................................

 

LAUDATO SI'(enciclica sulla cura della casa comune)

preghiera per la nostra terra

Dio onnipotente,

che sei presente in tutto l'universo

e nella più piccola delle tue creature,

Tu che circondi con la tua tenerezza

tutto quanto esiste,

riversa in noi la forza del tuo amore

affinché ci prendiamo cura

della vita e della bellezza.

Inondaci di pace,

perché viviamo come fratelli e sorelle

senza nuocere a nessuno.

O Dio dei poveri,

aiutaci a riscattare gli abbandonati

e i dimenticati di questa terra

che tanto valgono ai tuoi occhi.

Risana la nostra vita,

affinché proteggiamo il mondo

e non lo deprediamo,

affinché seminiamo bellezza

e non inquinamento e distruzione. Tocca i cuori

di quanti cercano solo vantaggi

a spese dei poveri e della terra.

Insegnaci a scoprire il valore di ogni cosa,

a contemplare con stupore,

a riconoscere che siamo profondamente uniti

con tutte le creature

nel nostro cammino verso la tua luce infinita.

Grazie perché sei con noi tutti i giorni.

Sostienici, per favore, nella nostra lotta

per la giustizia, l'amore e la pace.

preghiera cristiana con il creato

Ti lodiamo, Padre, con tutte le tue creature,

che sono uscite dalla tua mano potente.

Sono tue,e sono colme della tua presenza

e della tua tenerezza.

Laudato si'!

 

Figlio di Dio, Gesù,

per mezzo di Te sono state create tutte le cose.

Hai preso forma nel seno materno di Maria,

ti sei fatto parte di questa terra,

e hai guardato questo mondo con occhi umani.

Oggi sei vivo in ogni creatura

con la tua gloria di risorto.

Laudato si'!

 

Spirito santo, che con la tua luce

orienti questo mondo verso l'amore del Padre

e accompagni il gemito della creazione,

tu pure vivi nei nostri cuori

per spingerci al bene.

Laudato si'!

 

Signore Dio, Padre, Figlio, Spirito Santo,

comunità stupenda di amore infinito,

insegnaci a contemplarti

nella bellezza dell'universo,

dove tutto ci parla di Te.

Risveglia la nostra lode e la nostra gratitudine

per ogni essere che hai creato.

Donaci la grazia di sentirci intimamente uniti

con tutto ciò che esiste.

Dio d'amore,mostraci il nostro posto in questo mondo

come strumenti del tuo affetto

per tutti gli esseri di questa terra,

perché nemmeno uno di essi è dimenticato da te.

Illumina i padroni del potere e del denaro

perché non cadano nel peccato dell'indifferenza, amino il bene comune, promuovano i deboli,

e abbiano cura di questo mondo che abitiamo.

I poveri e la terra stanno gridando:

Signore, prendi noi col tuo potere e la tua luce,

per proteggere ogni vita,

per preparare un futuro migliore,

affinché venga il tuo Regno

di giustizia, di pace, di amore e di bellezza.

Laudato si'!

Amen.

Il vangelo della misericordia.

 

Nell'anno del giubileo, Luca deve diventare il maestro spirituale che ci porta a riconoscere in Gesù l'unico Salvatore della nostra vita e a far ritorno al Padre Misericordioso.

 

GESU' E IL PARALITICO LC 5,17 ...

VOCAZIONE DI LEVI LC 5,27 ...

LA PECCATRICE PERDONATA 7, 36 ...

LE PARABOLE DELLA MISERICORDIA LC 15

IL FARISEO E IL PUBBLICANO LC18,9 ...

ZACCHEO LC 19

IL MALFATTORE PENTITO LC 23,33 ...

L'ADULTERA PERDONATA. GV 8,1-11

 

Gesù presenta la guarigione del malato come un segno del potere che egli ha di liberare gli uomini dal peccato. I “maestri” assistono scandalizzati. Essi hanno ragione di pensare che solo Dio può dare il vero perdono, il bene più prezioso inaccessibile agli uomini: ma se Gesù testimonia così la riconciliazione di Dio, non c'è motivo di non credergli e di non accettarla con gioia. La potenza del Signore gli faceva compiere le guarigioni: è la forza divina che guida Gesù fin dal battesimo.

 

Gesù sceglie tra i peccatori un discepolo. Levi esattore delle tasse a servizio dell'invasore. Cristo scandalizza i benpensanti che separano i giusti dai peccatori . La Chiesa non può diventare una setta chiusa. Rifiutarsi di “frequentare” chi viene considerato peccatore è l'opposto del vangelo. Davanti Dio ogni uomo deve ritenersi peccatore e rallegrarsi della salvezza che Gesù offre a tutti. Bisogna accostarsi umilmente al sacramento della riconciliazione senza temere di essere giudicati male da chi è strumento della misericordia di Dio pure lui peccatore.

 

L'episodio ci è raccontato per parlarci della misericordia e del perdono di Dio. Il senso del dialogo con il fariseo che l'ha invitato è chiaro. Noi siamo tutti peccatori, ma una buona posizione o una buona reputazione ci permettono di dimenticarlo e di disprezzare gli altri. I peccati vanno “espiati” con l'amore. Il perdono è in proporzione dell'amore, del pentimento mosso dall'amore. (La donna di cui si parla non è Maria di Magdala).

 

Le parabole della misericordia.

Nessuno deve dubitare dell'affetto che Dio ha per lui.

La gioia del Padre per il ritorno del figlio.

Dio attende i peccatori: l'uomo va alla ricerca di Dio.

Nella parabola riconosciamo la miseria del peccato: defezione, ma anche solitudine e sofferenza. C'è un cammino di conversione. Il credente deve avere la certezza che Dio conserva per ognuno un affetto indefettibile di padre per il figlio: lo attende e lo accoglie sempre con gioia.

Nel malumore del figlio maggiore si riconoscono coloro che sono irritati per l'accoglienza di Gesù verso i peccatori. La vera fedeltà di chi ritiene di essere giusto merita una ricompensa ma non esige nulla. Anche gli uomini fedeli al dovere devono riscoprire la bontà di Dio per i loro fratelli e a gioirne.

 

La parabola del fariseo e del pubblicano al tempio ci parlano della grazia di Dio. Il fariseo si attende da Dio una giusta retribuzione per il suo sforzo di compiere il bene. Davanti a Dio la situazione del pubblicano è senza speranza non può che implorare misericordia. Gesù non critica lo sforzo ascetico del fariseo ma sua sufficienza davanti a Dio, a se stesso e agli uomini. Gesù non approva la sua durezza verso gli altri . Propone ad esempio l'atteggiamento sincero, umile, pentito del peccatore. Da Dio può attendere misericordia, grazia: la salvezza è un dono gratuito, inatteso.

 

Zaccheo diventa l'esempio della conversione del ricco. È Dio che,nella sua misericordia, salva il ricco poiché soltanto lui può cambiare il cuore di un uomo da arrivare al punto di spogliarsi delle ricchezze per accogliere il regno.

 

Gesù,sulla croce, concede il perdono a tutti. L'atteggiamento della misericordia di Dio diventa l'emblema del discepolo. Anche Stefano perdona con le stesse parole ai suoi uccisori.

Con un sovrano gesto di amore Gesù concede il suo perdono al malfattore pentito.

 

Una pagina “lucana” di Gv , Gesù rialza l'adultera e mette tutti quanti di fronte alle proprie responsabilità: nessun peccato è veramente individuale ma investe tutta la comunità. Tutti sono rinchiusi nel peccato, dirà Paolo nella lettera ai Romani, perché tutti possono incontrare Dio ricco in misericordia.

 

 

 

 

 

 

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